Il Presidente Napolitano: «Rispettare il Tricolore è un dovere per chi ha ruoli di governo»
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27 febbraio 2011

Sgarbi in discoteca manda affanculo Giovanardi



Nel 2004, Vittorio Sgarbi, durante una festa degli "Angels of Love" al Metropolis di Ischitella, manda affanculo Giovanardi; peccato che, a distanza di 6 anni in cui sono state promulgate leggi repressive, ora difenda solo il bunga bunga del premier.

08 febbraio 2011

Il conflitto d'interesse dei fratelli Giovanardi

legalizziamolacanapa.org
Ci sono state segnalate alcune questioni (che definiremmo anomalie o addirittura conflitto di interessi, qualora vengano confermate), relative alle mansioni più o meno istituzionali e alla connessione tra cariche governative e strutture assistenziali, dei gemelli Daniele e Carlo Giovanardi.
Daniele Giovanardi fino al 2002 era a capo della Croce Rossa, che a Roma ha la comunità per il recupero dalle tossicodipendenze di Villa Maraini, poi è passato a dirigere “Le Misericordie”, che proprio nel 2002 ottennero anche la gestione di alcuni Centri di Permanenza Temporanei.
In Emilia, il buon Samaritano Daniele è stato per anni, tra Croce Rossa, Ospedali, pronti soccorso e Misericordie, a strettissimo contatto con le comunità convenzionate.
Ma dopo qualche anno di attività e di lucrosi affari, ai fratelli Giovanardi deve essere sembrato un incubo il calo di soggetti che si rivolgevano alle Comunità, vista la decrescita dei consumi di eroina.
Bisognava trovare nuovi clienti per le quelle strutture, nuovi tossicodipendenti!
Et voilà! “…clienti trovati, basta mettere in mezzo alle fasce da curare, anche i fumatori di cannabis” devono essersi detto i due amabili gemelli …e così probabilmente nacque la geniale idea della 49/06 con la complicità della destra assatanata di vendetta e capeggiata da Gianfranco Fini.
Ora “Le Misericordie” di Daniele si sono specializzate in gestione di comunità per la detenzione e identificazione di immigrati, un’altro bel canale fonte di profitti certi e continui, mentre il fratello Carlo può continuare a difendere gli interessi economici delle comunità di recupero per tossicodipendenti più liberamente, con la incommensurabile gratitudine della Chiesa e dei suoi discutibili collaboratori come Muccioli o Don Gelmini.
In questo panorama abbastanza inquietante il risultato è che il business sull’aumento di fatturato e di clienti per le comunità è un fatto reale, come lo sono i dati del DpA che parlano di “migliaia di tossicodipendenti da cannabis che chiedono trattamento”, dati utilissimi per le attuali campagne terroristiche del Dipartimento Politiche Antidroga.
Ma la verità è che alcuni operatori di Sert e comunità affermano che non saprebbero proprio quale trattamento imporre ai consumatori beccati con cannabis che si ritrovano a dover aiutare nella “disintossicazione”.
L’anno scorso si parlava di terapia antagonista del sistema cannabinoide (Rimonabant) da utilizzarsi come vaccino e “antaxone della cannabis”, poi, per fortuna, dopo i primi casi di suicidio causati da questo farmaco creato come anoressizzante, non se ne parla più.

04 gennaio 2011

Fumando il Corriere della Sera.

Solito articolo che parla degli effetti negativi della Ganja sull'uomo, si cita una ricerca americana, che la Fondazione Veronesi ha fatto immediatamente sua, riguardo un eventuale rischio di tumore (proprio loro che sono pro-termovalorizzatori e pro-nucleare) per chi fuma questo prodotto:
Secondo i ricercatori, i cannabinoidi stimolano le MDSC con il risultato di frenare il sistema immunitario. «Le MDSC - ha spiegato Nagarkatti - sembrano essere cellule uniche e importanti che potrebbero essere scatenate da una produzione inappropriata di certi fattori di crescita da parte di cellule cancerose o altri tipi di agenti chimici come, appunto, i cannabinoidi». In pratica, i cannabinoidi contenuti nella marijuana stimolerebbero l’azione di questo particolare tipo di cellule (le MDCS, appunto, recentemente individuate) che operano in senso contrario al sistema di difesa dell’organismo: ne inibiscono l’attivazione, lasciando l’individuo con una capacità molto bassa di rispondere alle aggressioni del corpo da parte dei patogeni.
In pratica ci sarebbero queste cellule appena scoperte che potrebbero inibire il sistema immunitario, buon per loro se la scoperta è confermata.
Ora veniamo alla seconda parte dell'articolo che cita le statistiche dell'Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell’Istituto superiore di sanità tanto caro a Giovanardi che usa questi numeri farlocchi come propaganda dei suoi inesistenti successi contro la droga:
Sono quasi tre milioni (2.924.50) gli italiani consumatori di sostanze stupefacenti, intendendo con questo termine sia quelli occasionali che quelli con dipendenza da droghe che ne fanno uso quotidiano. Nel 2008 le stime parlavano di circa 3.934.450 persone e si registra quindi un calo di oltre il 25 per cento. Su un campione di 12.323 soggetti di età compresa fra i 15 e i 64 anni che hanno dichiarato di aver fatto almeno una volta nella vita uso di stupefacenti l’1,29 per cento ha ammesso di aver provato con l’eroina (1,6 nel 2008), il 4,8 per cento con la cocaina (7 nel 2008), il 22,4 per cento con la cannabis (32 nel 2008), il 2,8 per cento con stimolanti, amfetamine, ecstasy (3,8 nel 2008), l’1,9 per cento (3,5 nel 2008) con gli allucinogeni. Percentuali che variano (ma che sono tutte inferiori se paragonate a quelle del 2008) se si prende in considerazione solo la popolazione studentesca, su un campione di 34.738 ragazzi di 15-19 anni). In questo caso l’1,2 per cento degli intervistati nel 2009 ha detto d’aver sperimentato eroina, il 4,1 cocaina, il 22 per cento di cannabis, il 4,7 di stimolanti e il 3,5 di allucinogeni.
Dunque, secondo questi numeri in un anno si sono persi ben il 25% di consumatori di cannibinoidi, miracolo!!!
Sarà merito del decreto Fini-Giovanardi ?
Sarà merito della figura paterna di Giovanardi ?
Forse è a causa della crisi ?
Niente di tutto questo, basta cambiare il metodo di rilevazione e togliere l'anonimato, così la gente preferirà mentire su eventuali usi e le statistiche s'abbassano in modo che il caro Giovanardi possa menarsela nelle interviste; Milano è la capitale europea della bamba che ha soppiantato la Ganja, Napoli e Gioia Tauro i porti dove arriva e l'eroina è tornata con prezzi bassi perché è tornata in auge la sua produzione dove prima era vietata, il resto son cazzate.

29 ottobre 2010

Le Carceri esplodono.

 Il Fatto Quotidiano
“Le carceri esplodono, noi le portiamo in piazza”. E’ questo il nome dell’iniziativa organizzata dall’associazione Antigone e Cgil Funzione pubblica per testimoniare le condizioni disastrose dei penitenziari italiani. “Non riusciamo a garantire nemmeno i servizi essenziali”, denuncia una guardia penitenziaria dell’istituto di Prato. “Negli anni, ci sono stati diversi suicidi”. I detenuti italiani sono circa 70.000, ma le patrie galere ne possono ospitare solo 44.000. Nel mirino tre leggi: la Bossi-Fini sugli immigrati, la ex-Cirielli sui recidivi, la Fini-Giovanardi sulle droghe. Il risultato è che le carceri esplodono di immigrati e tossicodipendenti. Eppure, per il ministro della Difesa Ignazio La Russa, “noi siamo gli unici che anziché pensare a far uscire la gente dal carcere, proviamo a migliorarne le condizioni di vita”.

26 ottobre 2010

Abroghiamo la Fini-Giovanardi ! ! !


Legge di retaggio fascista, creata da Fini e da quel ciellino di Giovanardi, assolutamente iniqua e inefficace.
Legge che distrugge le persone non supportata da alcun mezzo per la riabilitazione.
Legge assassina che parifica ogni tipo di droga, leggera o pesante.
Cancelliamo questa legge.

30 settembre 2010

Carlo Zighetti libero subito

MILANO - Coltivava nel suo giardino, a Cisliano, piante di marijuana e le faceva essiccare: la polizia lo ha scoperto e arrestato. Nel carcere di Vigevano (Pv) è finito il vicesindaco nonché assessore alla Sanità e alle politiche sociali del Comune di Cisliano (Mi), Carlo Zighetti, 47 anni, di Milano. Nel corso di un'indagine, forse grazie a una «soffiata», i poliziotti si sono recati a Cisliano dove, nell'abitazione di Zighetti e nel giardino, sono stati rinvenuti sei vasi con piante di marijuana alte fino a due metri, rami di pianta messi ad essiccare ed alcuni semi della sostanza stupefacente. Il politico, sostenuto da una lista civica, è stato arrestato per produzione di sostanza stupefacente, e si trova ora in carcere, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Ha già presentato le dimissioni da vicesindaco.
Finire in carcere per 6 piante di Ganja è un'infamia.
Tutto per un pugno di fiori secchi.
Davanti alla scuola del comune di Cisliano, la stessa scuola frequentata dai figli dell'assessore, è stato affisso pure un cartello per ricordare a tutti quale reato gravissimo abbia compiuto il pover'uomo. Sciacalli.
Carlo Zighetti libero subito, lui come tutti quelli finiti in carcere per una legge criminale e altamente repressiva e assassina qual è la Fini-Giovanardi.
Assassina perché alcuni ragazzi non riescono a sostenere il peso del carcere e della vergogna arrivando a compiere l'estremo gesto del suicidio,tutto questo per una piantina.

09 settembre 2010

Sulla droga Giovanardi dà i numeri - L'espresso

Sulla droga Giovanardi dà i numeri - L'espresso

Sulla droga Giovanardi dà i numeri

Il mistero dei dati sul consumo di stupefacenti. Tra il 2008 e il 2009 sarebbero un milione di meno. Peccato che quella del governo sia solo una stima, che si basa su confessioni volontarie

All'inizio dell'estate il sottosegretario Carlo Giovanardi, padre della discussa riforma che ha equiparato cocaina e cannabis, ha annunciato alla nazione un risultato storico: tra il 2008 e il 2009 i consumatori italiani di stupefacenti sarebbero crollati del 25 per cento, scendendo da 3,9 a 2,9 milioni.

Un primato planetario: un milione in meno in appena un anno. Primo problema: quella del governo è solo una "stima", che si basa su confessioni volontarie. Per 15 anni le aveva raccolte il Cnr di Pisa, con moduli cartacei chiusi per garantire l'anonimato. Nel 2009 Giovanardi ha cambiato ricercatori e il suo staff ha usato l'informatica "per velocizzare i dati", per cui i giovani hanno dovuto autodenunciarsi, questa volta, attraverso i computer delle scuole.

Morale: gli esperti continuano ad aspettare i dati del Cnr, nella convinzione che il governo abbia fatto calare solo le confessioni, non i consumi. Anche perché, stando alle tabelle ufficiali, si sarebbero ridotti di oltre il 30 per cento perfino gli italiani che hanno usato coca o cannabis "almeno una volta nella vita". Ma in soli 12 mesi che fine hanno fatto? Tutti morti?

05 luglio 2010

Il più grande festival reggae d’Europa costretto a lasciare l’Italia per la Fini-Giovanardi | Il Fatto Quotidiano

Il più grande festival reggae d’Europa costretto a lasciare l’Italia per la Fini-Giovanardi | Il Fatto Quotidiano


Il più grande festival reggae d’Europa costretto a lasciare l’Italia per la Fini-Giovanardi

Si chiama Rototom. C'è musica e anche cannabis, ma la politica probizionista del governo Berlusconi lo sfratta dal Friuli aprendo un'inchiesta penale

Da dieci anni, ogni luglio, oltre mille persone campeggiano in un grande parco sprofondato nel verde. Sono il popolo del Rototom Sunsplash il più importante festival reggae europeo che ha portato notorietà internazionale al piccolo comune di Osoppo, in provincia di Udine. Quest’anno, la musica e gli eventi culturali del Sunsplash sono stati costretti ad abbandonare l’Italia e a spostarsi in Spagna a Benicàssim, dal 21 al 28 agosto. Prima di andarsene, i giorni scorsi, il Rototom ha reso un ultimo omaggio al Friuli che li ha ospitati per tanti anni con un festival a ingresso gratuito: il “Rotatom Free”. A spingere il festival e le sue manifestazioni culturali a spostarsi sono state le indagini su Filippo Giunta, presidente dell’Associazione Rototom Sunsplah, e quelle sul sindaco di Osoppo Luigino Bottoni per violazioni di tipo amministrativo. Procedimenti peculiari per un reato assai raramente contestato e per questo molto discussi, tanto che l’Associazione considera queste azioni una vera e propria forma di accanimento.

L’avviso di garanzia a Giunta risale a un anno fa per “Agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti” un reato previsto dalla legge Fini-Giovanardi. I procedimenti aperti in Italia per questa fattispecie sono pochissimi. L’ipotesi è che all’interno del festival reggae fosse consentito e addirittura favorito l’uso di droghe leggere, essenzialmente cannabinoidi. L’articolo 79 della legge prevede il carcere per “Chiunque adibisce o consente che sia adibito un locale pubblico o un circolo privato di qualsiasi specie a luogo di convegno di persone che ivi si danno all’uso di sostanze stupefacenti”. Si tratta di procedimenti giudiziari molto discussi e decisamente peculiari visto che i casi di indagine per questo reato sono rarissimi. Inoltre, il festival si svolge all’aperto e non in locali chiusi, né pubblici, né privati e attira centinaia di migliaia di partecipanti.

Dopo un anno, il procedimento è ancora solo in fase di indagine. I danni economici invece sono immediati. Ecco quanto ci perde il nostro Paese e la regione Friuli: stando ai dati dell’Associazione, solo nel 2009 il Rototom Sunsplash ha investito direttamente sul territorio della regione 1.400.000 euro. Poi ci sono i soldi spesi dal pubblico. L’anno scorso si sono contate 160mila presenze e, ipotizzando una spesa per ciascuno di 25 euro, si arriva a 4milioni di euro. Insomma, a spanne e per difetto, senza il Rototom ci sarà un danno economico per il territorio di quasi 5milioni di euro.
Oltre a ciò, si aggiunge la grossa perdita di un evento di respiro internazionale ospitato dal nostro Paese. In Spagna se ne rendono ben conto. Il Comune di Benicàssim infatti ha accolto calorosamente l’arrivo di questa manifestazione multiculturale che non è solo musica reggae, ma anche conferenze e dibattiti per parlare di immigrazione, del sistema penitenziario italiano, di antirazzismo e non-violenza.

La legge Fini-Giovanardi ha inasprito le pene ed eliminato la distinzione tra droghe leggere e pesanti. Nonostante questo, l’Italia è il terzo Paese in Europa per consumo di cocaina, secondo il rapporto delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (Unodc). Non sembra un gran risultato. Qualche anno fa un test antidroga sui deputati aveva evidenziato l’alto numero di onorevoli che fanno uso di sostante stupefacenti a Montecitorio. A quando le indagini per l’uso di stupefacenti nel primo e più simbolico dei “locali pubblici” di un Paese?

Update
Una cattiva legge puo' produrre solo effetti negativi come nel caso di un malato di sclerosi multipla privato delle sue pastiglie al thc contro il dolore oppure un ingolfamento dei tribunali per un reato che quantomeno dovrebbe essere solo amministrativo.