Il Presidente Napolitano: «Rispettare il Tricolore è un dovere per chi ha ruoli di governo»
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24 dicembre 2010

Wikileaks: D'Alema salva Berlusconi anche all'estero.

Perché Berlusconi ha, nonostante tutto, una reputazione così alta presso la Casa Bianca ?
Non bastano le migliaia di soldati spediti in Iraq e Afghanistan oppure la fumosa lotta al terrorismo internazionale per spiegare l'alta considerazione di cui gode oltreoceano.
Ultimamante gli Usa si chiedono quale sia la ragione di un'amicizia così stretta tra Putin e Berlusconi e altri dittatori però sembrerebbe che non affondino mai il coltello come invece fanno con altri Capi di Stato ambigui.
Finchè Berlusconi sarà visto come un baluardo della lotta anticomunista (sic) e vittima in patria dei magistrati rossi che lo perseguitano la sua reputazione sarà sempre alta grazie alle sue doti da yes man con i vari presidenti americani.
Tutto questo è anche merito del mitico D'Alema e delle sue chiacchierate con l'ambasciatore Spogli in cui spiega che la magistratuta è un grosso problema per lo Stato italiano.
D'Alema nega però, in quel periodo, non infierì mai contro Berlusconi per le vicende giudiziarie perché si doveva batterlo politicamente e possibilmente senza l'antiberlusconismo militante mentre, ora, chiede una coalizione con il terzo polo in nome di cosa se non dell'antiberlusconismo visto che fare un programma politico, condiviso da Udc e Fli, pare impresa impossibile?

22 dicembre 2010

Wikileaks: Allen Stanford, un incrocio tra Madoff e Berlusconi sull'isola di Antigua.

Wikileaks riporta alla luce la storia di Allen Stanford, tycoon texano e pirata della finanza caraibica offshore, finito in carcere per aver riprodotto, pure lui come il celebre Madoff, lo schema Ponzi, metodo finanziario per truffare i clienti, guadagnondoci svariati miliardi di dollari.
Non c'è pace per il povero galeotto che giusto poche settimane fa ha subito un pesante pestaggio in cella, ma non c'è pace neanche per la piccola isola di Antigua.
Son proprio 2 cablogrammi, datati 2006 e 2009, scritti dall'ambasciatore americano dell'isola caraibica a descrivere l'ascesa di questo spregiudicato banchiere che rischiò di far fallire l'isola. Nel 2009 l'isola, paradiso offshore, dovette  richiedere un prestito in quanto la banca di Stanford (Stanford International Bank) con una filiale ad Antigua fallì portando l'isola sull'orlo di una grave crisi.
Sir Allen Stanford (il titolo di cavaliere gli venne dato dal presidente dell'isola) usò l'isola di Antigua come base per i suoi affari che furono svariati: costruì uno stadio per il cricket, organizzò tornei internazionali con tanto di una sua squadra privata, realizzò un villaggio turistico a Guaiana Island (pochi km a nord di Nonsuchbay, dove ha la casa Berlusconi), aprì una banca con 3 filiali, divenne editore di una testata giornalistica e inoltre voleva ampliare la sua compagnia aerea con nuove rotte nell'America Centrale e nei Caraibi.
Una commistione di affari privati, sport e cemento che a noi italiani ricorda tanto il nostro caro Premier, infatti il commento già nel 2006 (3 anni prima dell'arresto del miliardario) non era positivo:
...(Note: Allen Stanford is a controversial Texan billionaire who has made significant investments in offshore finance, aviation, and property development in Antigua and throughout the region. His companies are rumored to engage in bribery, money laundering, and political manipulation. End Note.)...
(...)¶7. (C) Embassy officers do not reach out to Stanford because of the allegations of bribery and money laundering. The Ambassador managed to stay out of any one-on-one photos with Stanford during the breakfast. For his part, Stanford said he preferred to conduct his business without contacting the Embassy, resolving any investment disputes directly with local governments. It is whispered in the region that Stanford facilitates resolution with significant cash contributions.
Nel cablogramma datato febbraio 2009 invece viene spiegato come il crack finanziario di Stanford abbia devastato l'economia e la politica dell'isola in quanto la chiusura delle sue banche e delle sua aziende aveva mandato suol lastrico molte famiglie e gli unici due partiti dell'isola erano coinvolti direttamente con l'ascesa e la disgrazia di questo personaggio; l'Upp, il partito che governa del famoso Spencer (quello delle strette di mano alla Moratti e che voleva ridenominare Nonsuchbay in President Bay in onore del nostro premier) lo fece cavaliere mentre il partito Ulp lo accolse a braccia aperte quando era al governo all'inizio degli anni 2000.
Backlink: Antigua

21 dicembre 2010

Assange e OkCupid

Scoperto il profilo di Assange.
Ebbene, il nostro novello 007, si firmava con il nickname Harry Harrison (noto autore di romanzi di fantascienza) in un celebre sito d'incontri denominato OkCupid.
La cosa buffa è che, a differenza di tanti che si spacciano per quello che non sono su questo tipo di  siti, il nostro Assange si è descritto per quello che è:
My self-summary WARNING: Want a regular, down to earth guy? Keep moving. I am not the droid you're looking for. Save us both while you still can.
Passionate, and often pig headed activist intellectual seeks siren for love affair, children and occasional criminal conspiracy.
Such a woman should spirited and playful, of high intelligence, though not necessarily formally educated, have spunk, class & inner strength and be able to think strategically about the world and the people she cares about.
I like women from countries that have sustained political turmoil. Western culture seems to forge women that are valueless and inane. OK. Not only women!
Although I am pretty intellectually and physically pugnacious I am very protective of women and children.

What i'm doing with my life
Directing a consuming, dangerous human rights project which is, as you might expect, male dominated. Variously professionally involved in international journalism/books, documentaries, cryptography, intelligence agencies, civil rights, political activism, white collar crime and the internet. Formal background in neuroscience, mathematics, physics and philosophy.
 I spend a lot of time thinking about
Changing the world through passion, inspiration and trickery. Travel (33 countries). Structure of reality. Birth and death of the universe (physics background) Ontology. Chopping up human brains (neuroscience background). 

20 dicembre 2010

Wikileaks: il metodo Impregilo

Anche Impregilo nei cable di Wikileaks-Giornalettismo.com
Americani e governanti di Panama accusano la multinazionale italiana di incapacità e di ritardi. Ed ecco com'è andato l’appalto per l’allargamento del Canale
Come sappiamo Impregilo è una multinazionale italiana nel settore delle costruzioni; è attualmente leader nella realizzazione di infrastrutture per il trasporto (costruzioni ferroviarie), per il ciclo di trattamento delle acque reflue e dissalatori e nelle opere per l’ambiente. Il gruppo è il primo general contractor italiano nel settore delle grandi opere. Quello che forse meno sappiamo è che il suo nome figura anche nei cablogrammi di Wikileaks. Non per il Ponte di Messina o per la vicenda dei rifiuti in Campania, quanto per l’allagamento del Canale di Panama.

CHE CI DICE WIKILEAKS?Da un cable dell’Ambasciata americana a Panama City, si viene a sapere che “Alti funzionari del GOP (il partito Repubblicano) hanno espresso dubbi all’Ambasciata e ai membri di una delegazione in visita al Congresso degli Stati Uniti sulla capacità del Consorzio GUPC guidato da aziende spagnole e italiane come la Sacyr e l’Impregilo ad effettuare il lavoro sulla espansione del Canale di Panama”  . Business are Business, e Panama sta tanto a cuore agli americani, perché l’appalto è andato agli”amici” spagnoli e italiani? Risponderemo successivamente in questo articolo, sempre facendo riferimento ai cable trafugati dal network di Assange. In un altro passo dello stesso documento diplomatico si legge: In “Un pranzo del 29 dicembre con l’Ambasciatore, il Vice Presidente e Ministro degli Esteri (di Panama) Juan Carlos Varela ha espresso grave preoccupazioni circa il GUPC, sollevando l’argomento in modo drammatico, -Il progetto di espansione del Canale è un disastro-” ha detto. “Egli descrive le imprese che stanno conducendo il consorzio come in gravi difficoltà finanziarie e ha espresso il suo sgomento circa il fatto che le stesse società che non possono fare il Canale di espansione, stanno ora cercando di vincere la gara per il progetto della Metro della Città di Panama" (ndp gara d'appalto poi persa). ”In due o tre anni”, ha continuato, “è ovvio, questo sarà tutto un fallimento”. Separatamente, Varela ha detto al DCM, “Tu non scherzare su questa cosa. Quando uno degli offerenti fa un offerta che è un miliardo di dollari al di sotto del concorrente, allora c’è qualcosa di seriamente sbagliato. Naturalmente spero per il meglio, ma ho paura che l’amministratore del Canale, Alberto (Alberto Aleman) ha commesso un grosso errore”. Sì, insomma, Impregilo conosce bene la nostra “tecnica” del massimo ribasso.
DUBBI SULLA QUALITA’ DI IMPREGILO – In un precedente cablogramma emergono tutti i dubbi sulla “Qualità dell’offerta” all’atto dell’aggiudicazione dell’appalto. “La relazione dei prezzi allegata alle offertem approssimativamente traccia la qualità. Secondo i membri dei consorzi, sia Bechtel e ACS hanno fatto offerte che “iniziano con un 4″ – che significa oltre 4 miliardi di dollari. Il 21 aprile Sacyr, tramite il socio del consorzio Impregilo, fanno sapere fonti di stampa, ha offerto 3.7 miliardi di dollari e dichiarato di avere il prezzo più basso. A seconda della accuratezza dei dati sui prezzi trapelati, il punteggio di Sacyr’s potrebbe essere significativamente migliore di quello di Bechtel e ACS. [...] Impregilo di recente ha rotto le regole di offerta di nuovo, dichiarando che il consorzio guidato da Sacyr ha il più alto punteggio [...] Il PostSenior Commercial Officer riferisce che nel corso di un incontro, un alto funzionario di ACP accidentalmente ha dichiarato che la loro offerta massima è 3,62 miliardi dollari”. E ancora: “In sostanza, l’ACP ha creato un processo trasparente e ora – a causa di una rigida aderenza a tale processo – possono scegliere un consorzio che fornisce il “best value” (l’offerta migliore) sulla carta, ma potrebbero non essere in grado di completare il progetto”. In sostanza, Impregilo non avrebbe le capacità e le qualità necessarie per portare a compimento l’opera. Questa è l’accusa dei panamensi e sostenuta dagli americani. Il solito italian job?
Articolo di Pietro Salvato
Qui, qui, qui e qui i cablegate in ordine cronologico .

14 dicembre 2010

Wikileaks: Beppe Grillo e Gilioli contro la legge Romani

 Il cablegate redatto dall'ambasciatore Dibble parla della legge Romani, delle limitazioni che il governo vorrebbe attuare e del conflitto d'interesse di Berlusconi che vuole emarginare Murdoch nel settore televisivo.
S'incomincia da Blogspot e YouTube:
¶3. (U) Provisions contained in the bill would make Internet
service providers (ISPs), and hosting sites such as Blogspot
and YouTube, liable for content in the same way a television
station is. In the strictest interpretation of the law, the
sites and ISPs would have to monitor all content on their
sites, content which is uploaded by millions of individual
users. This is widely viewed as impossible both in practical
and economic terms. The Italian Communications Authority
(AGCOM) would be responsible for oversight of the law, and
some have interpreted the bill as requiring government
permission before a video could be uploaded.

Si citano le voci dissidenti come Antonello Busetto e Nicola D'Angelo:
¶4. (C) Antonello Busetto, director of institutional relations
for Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, a
business association representing the interests of IT
companies, said the measure would mean "the death of the
Internet in Italy."
¶5. (U) Italian communications commissioner Nicola D'Angelo
was quoted in the press as saying, "Italy will be the only
Western country in which it is necessary to have prior
government permission to operate this kind of service...This
aspect reveals a democratic risk, regardless of who happens
to be in power." Likewise, AGCOM president Corrado Calabro
has said that Italy would be unique in the West as imposing
Internet restrictions until now only imposed by authoritarian
governments.

Alla fine vengono trascritte anche le posizioni di Beppe Grillo e Gilioli:
Alessandro Gilioli, who writes a blog for the liberal weekly
magazine Espresso wrote "It's the Berlusconi method: Kill
your potential enemies while they are small. That's why
anyone doing Web TV -- even from their attic at home -- must
get ministerial approval and fulfill a host of other
bureaucratic obligations." (...)
¶12. (C) In official statements the government insists the
bill is in no way intended to stifle free speech. Opponents
are vocal and using alarmist language, but outside of telecom
industries their numbers appear to be small. There has been
no visible public outrage, and even Beppe Grillo, a public
personality usually outspoken about government regulation,
especially that involving the Internet, has said very little.

09 dicembre 2010

Wikileaks: il Nicaragua e le brigate rosse

Dai cablegate provenienti da Managua, in Nicaragua, viene fuori la storia della fuga dei brigatisti rossi nella terra della rivoluzione Sandinista.
Il presidente Ortega ha ammesso di proteggere e di aver dato la cittadinanza a questi fuggiaschi; il caso vuole che Ortega abbia ammesso pure di aver preso soldi dalla Libia di Gheddafi.

¶21. (SBU) Sources: Ortega has publicly admitted many of his
terrorist connections, including the fact that he has
received elections money from the government of Libya. Many
1980s terrorists still live in Nicaragua and have acquiRED
Nicaraguan citizenship (including at least one prominent
member of the Italian RED BRIGADES), Ortega publicly
associated with many of these individuals in Nicaragua
throughout the 1980s.
¶14. (SBU) Sources: Daniel Ortega has publicly admitted many
of his terrorist connections, including the fact that he has
received elections money from the government of Libya. Many
1980s terrorists still live in NICARAGUA and have acquiRED

NICARAGUAn citizenship (including at least one prominent
member of the Italian RED Brigades). Daniel Ortega publicly
associated with many of these individuals in NICARAGUA
throughout the 1980s.
Qui la notizia ripresa da Giornalettismo.com