Il Presidente Napolitano: «Rispettare il Tricolore è un dovere per chi ha ruoli di governo»

26 novembre 2010

Looney Silvio

Looney Silvio | Don Zauker

Eh, sì, quanti tra voi – italiani cattivi, rancorosi e privi di speranza – sperassero in un veloce decadimento senile del nostro Presidente del Consiglio, che lo porti al rincoglionimento totale, al rilascio degli sfinteri e, di seguito, ad abbandonare la vita politica, farebbero bene a rassegnarsi.
Non solo il nostro Caro Leader sta benissimo ma addirittura ringiovanisce di giorno in giorno.
Guardatelo, sembra un ragazzino.
E non certo per merito dei continui interventi di lifting o delle enormi quantità di coloranti tossici che usa per sciacquarsi i capelli.
No, no, no, no, no, no, no.
Il segreto della sua giovinezza sta nel suo spirito, lo spirito del fanciullino cantato dal Pascoli e dai più grandi poeti.
Come spiegare altrimenti certi suoi comportamenti tipici dell’adolescenza, come l’andare a troie, il fare le corna nelle foto di gruppo, la passione per le maschere e i travestimenti, le ripicche infantili, le telefonate per offendere tutti e poi riattaccare senza lasciare il tempo di rispondere, gli scherzi alle persone anziane e tante altre manifestazioni di uno spirito giovane e un po’ bricconcello?
Certo, se fosse ancora viva la povera mamma Rosa, un paio di schiaffi non glieli avrebbe evitati nessuno (a Silvio, non alla su’ mamma, sia chiaro) perché la vivacità è una cosa buona, ma l’educazione è più importante. Ma va comunque bene così, perché noi abbiamo un leader giovane, vivace, simpatico, onest e che ringiovanisce giorno dopo giorno, come Dorian Gray.
E, come Dorian Gray, nasconde il segreto della sua giovinezza in uno specchio.
Rompete lo specchio e sarete in grado di vedere la verità.

25 novembre 2010

Le foto dell'orgoglio studentesco

Roma Q luther blissett
Roma Tropico del Cancro Henry Miller
Roma Torino Pisa
il ripetente cum laude Bersani
Bersani sale a protestare con i ricercatori
Bologna "gli studenti protestano la polizia li pesta"
carabiniere esaltato pesta manifestante a Milano
nuova sede fn Milano centro
Roma proteste davanti al Senato
Milano agenzia delle entrate

23 novembre 2010

Vieni Via Con Me #3

Un trionfo.
Non ci sono più parole per commentare il successo di questo format.
Record d'ascolti ancora una volta battuto, inoltre il programma è stato commentato da migliaia di internauti via Twitter e FriendFeed.
il confronto politico è stato impietoso per Maroni che ha tenuto un comizio mentre la Bonino ha parlato del corpo delle donne in maniera incisiva e toccante.
Si può dire che Maroni abbia fatto la figura del bambino viziato rivendicando lo spazio per poi utilizzarlo solo a scopo propagandistico, effetti delle future elezioni.
Però c'era un'assenza nella scaletta, mancava la signora Patrizia Aldrovandi.
Io credo  che questo torto debba essere riparato e visto che, nella prossima e ultima puntata, ci sarà spazio anche per chi sostiene l'obbligo alla vita, dopo le pressioni di Casini, sarebbe ingiusto non dare voce a chi  lotta per ricordare la vita del figlio perso in modo assurdo.
Back Link: Vieni Via Con Me

21 novembre 2010

Vieni Via Con Me: Per Maroni hanno censurato Patrizia Aldrovandi

Blog Federico Aldrovandi
Purtroppo il prossimo 22 novembre non parteciperò a “Vieni via con me”. I primi contatti precedono la prima trasmissione, si erano già definiti quasi completamente poi, oggi, è cambiata l’impostazione della prossima puntata e quindi non sono più in scaletta.
Certo mi dispiace, era una grande occasione, ma non cala di una virgola la mia ammirazione sconfinata per Saviano, la stima per Fazio e la redazione.(...)
E dunque, lunedì sera durante Vieni via con me, non solo ci dovremo sorbire l'arcinota filippica propagandistica di Maroni sugli arresti e i beni confiscati alla mafia ma ci perderemo l'intervento, ben più significativo, di Patrizia Aldrovandi.
Forse non era carino ricordare le pecche della Polizia nella stessa puntata dov'è presente il ministro degli interni o forse, lo stesso ministro, non voleva una parvenza di contraddittorio.
Il caso vuole che pochi giorni fa l'avvocato di Cucchi, Uva e Aldrovandi sia stato intercettato illegalmente, probabilmente dalle forze dell'ordine, e il ministro avrebbe dovuto spiegare il perché possa succedere un fatto così grave visto che è anche il paladino delle intercettazioni pulite e delle ispezioni facili.
 Speriamo che l'ultima puntata del format sia riparatrice e che la signora Patrizia possa ricordare il grave lutto che ha subito e presentare il film "E' stato morto un ragazzo" che racconta la storia di Federico.
UPDATE:
L'elenco che avrebbe dovuto leggere Patrizia Aldrovandi :
ELENCO DELLE OFFESE RICEVUTE PER IL SOLO FATTO CHE FEDERICO E’ MORTO PER MANO DI QUATTRO POLIZIOTTI
- 54 lesioni. Ciascuna di queste avrebbe dato luogo ad un processo (Giudice F.M.Caruso)
- 3  invocazioni di aiuto rivolte da Federico agli stessi poliziotti, prima dei rantoli mortali.
- “Federico è morto perchè drogato” : dichiarazione dell’allora questore Elio Graziano
- la pm che non si è degnata di andare sul posto e noi siamo stati avvisati solo dopo 5 ore
- il fatto che a me e mio marito è stato impedito con la menzogna di vedere il corpo di mio figlio abbandonato sul selciato a poca distanza da casa
- le parole “io so sempre dov’è mio figlio” pronunciate dalla prima pm per farci sentire in colpa dopo che il blog aveva scatenato la polemica e l’urgenza di chiarezza
- “calunniatori”, “sciacalli” sono le offese e le umiliazioni dichiarate da alcuni sindacati di polizia ai media su di noi e chi ci aiutava
- il rifiuto di riceverci da parte del vescovo di Ferrara
- l’indagine per calunnia subita dagli avvocati Fabio e Riccardo che si ribellavano alle dichiarazioni ufficiali rilasciate dai vertici di Procura e Questura
- le offese rivolte alla memoria di Federico dai difensori degli imputati durante il processo nell’impossibilità per lui di difendersi
- le offese rivolte alla memoria di Federico definito “povero disgraziato” dal procuratore Minna intervenuto nel processo bis a difesa della dott.ssa Guerra
- la querela della dott.ssa Guerra nei miei confronti, nonostante lei non sia andata sul posto, non abbia sequestrato i manganelli, le auto, non abbia raccolto testimonianze se non quella spontanea di Anne Marie Tsegueu e non abbia indagato i poliziotti che 6 mesi dopo, poco prima di lasciare il caso. Non ha avuto conseguenze disciplinari eppure ha querelato me e Lanuovaferrara che ha riportato la notizia della condanna in primo grado di suo figlio per spaccio di droga... (continua...)

20 novembre 2010

Maroni : overdose mediatica

E alla fine Maroni avrà il suo spazio durante il programma di Fazio e Saviano, proprio come il bambino che frigna con la maestra perché i suoi compagni lo prendono in giro.
Chissà che lista leggerà, magari reciterà l'alfabeto ruttando, forse spiegherà perché la lega è famosa all'estero, probabilmente sventolerà le statistiche dei mafiosi arrestati come se fossi lui in prima persona a coadiuvare le indagini.
E dunque questo Lunedì a Vieni Via Con Me, il ministro che difese  Cosentino e Dell'Utri, avrà il suo spazio per replicare al monologo di Saviano in cui si dice che la Lega interloquisce con la mafia.
Peccato che il ministro sia già in campagna elettorale, in pochi giorni ha sfornato decine di Ansa, è stato intervistato continuamente da giornali e telegiornali ed è stato ospite da Matrix il mercoledì, giovedì era dall'immancabile Vespa per Porta a Porta, venerdì era da Paragone per L'Ultimaparola (sic) e domenica sarà dall'Annunziata per In 1/2H.
E tutto questo solo perché Saviano ha detto la verità, ogni partito che governa rischia di venire a contatto con la mafia e con chi è colluso, lasciando stare il caso Ciocca che è significativo ma minore perchè riguarda solo un comune,  la Lega difese l'assessore regionale Abelli indagato insieme alla moglie (che ha patteggiato) per le mancate bonifiche dell'area Santa Giulia Montecity e tutti sanno che molte imprese lombarde che lavorano con il movimento terra sono colluse con la mafia in quanto minacciate.
La Lega denuncia le mafie al sud ma tace al nord quando governa con i collusi diventando a loro volta dei favoreggiatori, questa è la realtà e la Lega non vuole che il suo nome venga accostato alla mafia sopratutto in periodo d'elezioni anche se tace consapevolmente e fa finta di non vedere le magagne nordiche.

18 novembre 2010

Quelli che remano contro Pisapia

Giuseppe Fioroni
"Continuare a sostenere l'alleanza che parta da Ferrero a o da Vendola è come dare l'alibi al Terzo polo per non scegliere di dare vita a una coalizione in grado di mandare a casa Berlusconi"
Massimo Cacciari
Albertini vorrebbe la desistenza di una parte del Pd...

"L'unica cosa certa è che Pisapia non può vincere"
Il Pd deve valutare la discesa in campo di Albertini?
"Io l'avevo proposto in primavera. Questa è stata una batosta. E le sconfitte quasi mai portano buoni consigli"
Mariapia Garavaglia
 Se questo terzo polo ipotetico candidasse Albertini, lei cosa direbbe?Se ci fosse un pezzo di Pd, o almeno l'astensione del Pd, direi certamente sì.
Quindi ci potrebbe essere un patto di desistenza?
Se serve a vincere a Milano, per un partito che vuole essere nuovo e moderno e non guardare i metodi del passato, sarebbe una bella occasione. Forse potrebbe essere l'occasione per fare del Pd il partito nuovo. 
Emanuela Baio
No a Pisapia, sì ad Albertini, come ha detto la Garavaglia?

Non significa che dico no o sì a chi ha vinto le primarie. Ma bisogna fare un'analisi profonda: Pisapia non era il candidato del Pd. Vogliamo analizzare il voto e capire come comportarci. Questo è doveroso.
Le rifaccio la domanda: lei voterebbe Albertini?
Io sono brianzola. Le rispondo che politicamente la domanda è mal posta. Il punto non è voto questo, voto quest'altro. Bisogna individuare il candidato giusto, questo è il punto.


Questa è una breve lista di chi ha criticato Pisapia dopo la vittoria alle primarie.
Purtroppo si tratta di fuoco amico, questi personaggi sono tutti del Pd.
L'idea del terzo polo dovrebbe venire in mente all'Udc o a Fli, non di certo ai senatori di quel partito che ha promosso l'iniziativa delle primarie.
Come possono pensare che i cattolici di sinistra possano preferire Albertini (quello che ha sfilato in mutande per Armani) a Pisapia (avvocato difensore spesso dei più deboli) ?
In che modo Boeri avrebbe potuto battere la Brichetto se non è neppure riuscito a spuntarla alle primarie?
Come potrebbe un elettore milanese di sinistra votare il sindaco che ha sottoscritto per primo i derivati finanziari?
Come può Albertini raccogliere il consenso della sinistra se ha vietato il gaypride e ha ridotto il sottosuolo di Milano a una groviera con parcheggi sotterranei mai finiti con costi decuplicati negli anni?

Ben venga il terzo polo, ma senza esponenti del Pd, se proprio ci tengono possono seguire la Binetti.

Inception Berlusconi sub. ENG

17 novembre 2010

Pisapia: considerazioni finali


(...)Ha tuttavia senso parlare di vincitori e vinti in questa situazione? Ha senso che dei dirigenti propongano le proprie dimissioni a causa di un'elezione primaria?
A differenza delle elezioni reali, nelle quali chi perde ha il diritto ed il dovere di fare opposizione al vincitore, le primarie servono a stabilire chi, all'interno della stessa parte politica, dovrà avere il compito di sfidare gli avversari. Per fare un paragone sportivo, le primarie sono assimilabili ai temibili trials statunitensi, le selezioni che determinano la composizione della squadra olimpica a stelle e strisce. L'interesse comune di tutti gli organizzatori dovrebbe pertanto essere ottenere la squadra migliore, la squadra più competitiva per gareggiare e vincere contro il centrodestra.(...)
I cittadini chiamati a votare alle primarie, tuttavia, hanno espresso una preferenza tra nomi e programmi accettati indistintamente, pur ciascuno con le proprie preferenze, da tutto il centrosinistra. La disposizione dei partiti intorno ai candidati non è e non dovrebbe essere veicolante per il voto. Prova ne sia il fatto che, mentre partiti che si fanno bandiera della politica dal basso erano incentrati su un unico candidato, il partito notoriamente più d'apparato forniva sostenitori a tre candidati su quattro, pur avendo fornito l'endorsement ufficiale ad uno solo di questi.
In cosa consiste la sconfitta per il PD, quindi? Nel fatto che è stato preferito un altro candidato? No di certo: meglio eventualmente vincere con Pisapia che perdere con Boeri, visto che Pisapia ha dimostrato alle primarie di avere più chance.
La sconfitta del PD è allora programmatica? I cittadini, in fondo, hanno scelto un programma ed un candidato sui cui SEL, e non il PD, aveva messo il proprio marchio. Eppure la regola di base delle primarie è che chi perde sostiene chi vince: logica conseguenza della cosa è che le varie opzioni debbano essere sufficientemente ben viste da tutte le parti in causa da evitare sfilamenti post-sconfitta. Il programma di Pisapia, pur non essendo il programma del PD, è comunque un programma che il PD riteneva sufficientemente positivo da poter essere preso a programma ufficiale della coalizione.
La sconfitta del PD sta quindi nel voler vedere la situazione come una sconfitta, ovvero nell'immagine del "Davide" SEL che atterra il "Golia" PD per la seconda volta dopo le primarie pugliesi, e ponendo così le basi per altri colpi a Bologna, Torino e Napoli nei prossimi mesi. Dimenticando che le primarie servono a trovare il candidato migliore, non quello promosso da questo o quel partito. Ignorando la differenza tra le primarie e le vere elezioni. 
A questo punto, perché non evitare del tutto le candidature ufficiali di partito? Perché non lasciare liberi dirigenti, militanti e simpatizzanti di mettere a disposizione strutture, tempo e mezzi ciascuno per il candidato che ritiene più degno? Perché, nell'ottica di realizzare una vera politica dal basso, i partiti non restano alla porta ad ascoltare, limitandosi a fornire i mezzi affinché la società possa esprimere al meglio le proprie indicazioni?

Fotografia della città al voto: Pisapia ha sconfitto Boeri con quasi 3.500 preferenze. Sono oltre 5 punti percentuali. Che diventano quasi 12 (il 45,3 per cento contro il 33,8) in zona 1. Vittoria schiacciante. Nel quartiere dei salotti, della buona borghesia, dei redditi più alti. Lo stesso in cui Valerio Onida ha raggiunto il suo risultato migliore (il 19,9 per cento rispetto alla media del 13,41) e l'affluenza è stata massiccia: se il totale degli elettori delle primarie è sceso rispetto al 2006 (67.499 contro gli 82.496 di quattro anni fa), in centro il dato è rovesciato: dagli 8.314 votanti per Ferrante, Fo, Moratti (Milly) e Corritore, agli 8.991 per Onida, Sacerdoti, Pisapia, Boeri. A mezzogiorno di domenica, rispetto alla stessa ora di 4 anni prima, i votanti del centro erano addirittura raddoppiati.
Calano, invece, gli elettori di tutte le altre parti della città. Nella zona 2 - che comprende anche via Padova - sono scesi di oltre 2.600 unità (arrivando al 66,74 per cento del totale di quattro anni fa). Anche qui - nonostante la tavolata multietnica di Boeri - ha vinto Pisapia. Di quattro punti percentuali.

Il distacco tra i due aumenta nella zona 3 di Città Studi (picco più alto di Pisapia al 47 per cento contro il 37,3 di Boeri), un po' meno nella 7 - De Angeli, San Siro, Baggio - dove la sfida è finita con il 43 per cento di Pisapia e il 42, 1 di Boeri. Solo ad Affori, Bovisa, Niguarda (la zona 9, dove il Pd ha un importante serbatoio di voti) - secondo i dati «non definitivi» forniti dalla Commissione elettorale - l'architetto ha battuto l'avvocato. Di pochissimo: 3.387 voti a Boeri e 3.367 a Pisapia. Si tratta di venti preferenze. E di duemila elettori in meno rispetto alle primarie 2006.

Pisapia? Ja, danke
Toni accesi fuori e dentro il Pd. Remissioni dei peccati e dimissioni dei Penati. Posso permettermi, nel mio piccolo, di consigliare a tutti di non esagerare? Perché va bene la delusione e l'amarezza, ma sembra che abbiamo perso i Mondiali, che sia il giudizio universale, la valle di Giosafat, il punto di non ritorno.
Così discesi del cerchio primaio... Animi esacerbati. Chi ha vinto sfotte il Pd e spiega che è tutta colpa della politica nazionale (anche Vendola è caduto in tentazione, oggi, su Repubblica). A me pare che gli elettori potessero scegliere e abbiano scelto. Qualcuno, nel Pd, ha votato Onida, qualcuno Pisapia e molti hanno scelto Boeri. Non hanno tutti seguito le indicazioni del partito (questo è il punto) ma hanno votato tre persone perbene (anzi, quattro, perché c'è anche l'1% di Sacerdoti). E tutti dicevamo che erano tre (anzi, quattro) figure di pregio, che avrebbero collaborato in vista delle elezioni comunali della prossima primavera. Fatemi capire: lo dicevamo solo per cortesia e non era vero? (...)

16 novembre 2010

Vieni Via Con Me #2

Altro record d'ascolti per il fortunato programma di Fazio e Saviano, 30% di share e più di 9 milioni di telespettatori, Gf surclassato.
Anche su Twitter il programma ha fatto il botto, tutte le tendenze riguardavano Vieni Via Con Me e l'hashtag #vieniviaconme  era il più digitato in Italia.
Il momento politico più emozionante è stato sicuramente la voce elettronica di Welby che spiegava le sue ragioni  con una toccante chiosa finale della signora Mina.
Bersani e Fini han fatto il loro compitino senza lasciare il segno.
L'iperrealismo di Cetto Laqualunque con Saviano fa il paio con le dichiarazioni odierne di Maroni, non si capisce più dove inizi la realtà e finisca lo scherzo.
Ringraziamo Masi, il miglior promoter della storia.