Il Presidente Napolitano: «Rispettare il Tricolore è un dovere per chi ha ruoli di governo»
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25 maggio 2010

Kingston burning




Kingston messa a ferro e fuoco da una guerriglia urbana scatenata dalla polizia giamaicana contro il tycoon del narcotraffico Cristopher Dudus Coke.
Gli Usa vogliono estradarlo e condannarlo probabilmente per RICO solo che prima devono sperare nella cattura da parte delle forze dell'ordine giamaicane che sono ben equipaggiate ma poco amate dalla gente di Kingston e, soprattutto, da parte della popolazione del Tivoli Gardens, quartiere non tanto distante dall'aeroporto e anche dal penitenziario della capitale.Dudus non è il solito narcotrafficante che paga tangenti per non farsi prendere ma, bensi', è inserito nelle pratiche della corrotta politica giamaicana tanto da ottenere degli appalti di svariati migliaia di dollari per la gestione dei rifiuti.
Dudus appartiene alla gang "shower posse", gang denominata cosi' per la pioggia di proiettili che lasciano a terra dopo gli omicidi per il controllo dello spaccio di ganja, cocaina e soprattutto del crack, vera piaga dei poveri giamaicani.

Bruce Golding, presidente della Giamaica, è salito al potere anche grazie a Dudus, dato facilemte riscontrabile dalla cascata di voti presi dal Jamaica Labour Party nel quartiere Tivoli Gardens controllato dal fuggiasco e dove ora si stanno concentrando gli scontri, si trova ora in forte difficolta' perche per circa un anno non ha tenuto conto delle pressioni Usa mentre ora ha intavolato una poco ragionevole guerra porta porta nella capitale dell'isola pur di mantenre i fondi che arrivano dagli Usa sia come aiuto dell'economia e sia per debellare la piaga della droga d'esportazione che inonda la costa est dell'America fino al Canada.
Dudus è ben visto dalla popolazione per la mole di soldi che introduce nel quartiere dove la disoccupazione è la norma e anche per le attivita' intraprese per il riciclaggio dei soldi tipo una etichetta discografica o anche per aver organizzato concerti per la gente del quartiere.

L'ombra del fallimento alla lotta del narcotraffico messicano ha influito in questa caccia all'uomo giamaicana, uomo che probabilmente non ha mai messo piede di persona nel territorio americano ma che deve pagare per il bene dell'immagine della Dea senza pensare ai civili che stanno perdendo la vita in queste ore.
La soluzione migliore sarebbe stata una azione mirata dell'intelligence dato che la speranza di vedere Dudus come il padre Lester Lloyd Coke aka Jim Brown in carcere è poco credibile visto che lo stesso padre è bruciato in una cella di massima sicurezza poco prima di essere estradato ( la leggenda vuole che sia riuscito a scappare in Sud America perche' anche lui sapeva troppe cose della politica locale che non poteva rivelare agli americani).

02 maggio 2010

Jamaica Sprinter



Tutto comincio' con Asafa Powell, primo vero sprinter giamaicano a livello internazionale, che porto' speranza ai suoi connazionali dimostrando che si potevano ottenere risultati senza trasferirsi dall' isola per gli allenamenti con relativo cambio di nazionalita'.


Powell purtroppo soffre la tensione e, alle olimpiadi, non riusci' mai a confermare il suo record di 9.72.
Ora la favola continua e viene alimentata con un gruppo eroico nella staffetta e un vivaio eccezionale che ha come punta di diamante Usain Bolt, ormai diventato una leggenda per tutti i ragazzini giamaicani, detentore dei record sui 100 (9"58) e sui 200m (19"19).

Oggi Bolt, dopo l'ennesimo tempone realizzato durante un meeting in Giamaica, ha detto:


"I am not trying to break any records this season, I just wanted to come out here and give Jamaica a good show,"


Qua sotto il suo record sui 100m.