Il Presidente Napolitano: «Rispettare il Tricolore è un dovere per chi ha ruoli di governo»
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23 novembre 2010

Vieni Via Con Me #3

Un trionfo.
Non ci sono più parole per commentare il successo di questo format.
Record d'ascolti ancora una volta battuto, inoltre il programma è stato commentato da migliaia di internauti via Twitter e FriendFeed.
il confronto politico è stato impietoso per Maroni che ha tenuto un comizio mentre la Bonino ha parlato del corpo delle donne in maniera incisiva e toccante.
Si può dire che Maroni abbia fatto la figura del bambino viziato rivendicando lo spazio per poi utilizzarlo solo a scopo propagandistico, effetti delle future elezioni.
Però c'era un'assenza nella scaletta, mancava la signora Patrizia Aldrovandi.
Io credo  che questo torto debba essere riparato e visto che, nella prossima e ultima puntata, ci sarà spazio anche per chi sostiene l'obbligo alla vita, dopo le pressioni di Casini, sarebbe ingiusto non dare voce a chi  lotta per ricordare la vita del figlio perso in modo assurdo.
Back Link: Vieni Via Con Me

21 novembre 2010

Vieni Via Con Me: Per Maroni hanno censurato Patrizia Aldrovandi

Blog Federico Aldrovandi
Purtroppo il prossimo 22 novembre non parteciperò a “Vieni via con me”. I primi contatti precedono la prima trasmissione, si erano già definiti quasi completamente poi, oggi, è cambiata l’impostazione della prossima puntata e quindi non sono più in scaletta.
Certo mi dispiace, era una grande occasione, ma non cala di una virgola la mia ammirazione sconfinata per Saviano, la stima per Fazio e la redazione.(...)
E dunque, lunedì sera durante Vieni via con me, non solo ci dovremo sorbire l'arcinota filippica propagandistica di Maroni sugli arresti e i beni confiscati alla mafia ma ci perderemo l'intervento, ben più significativo, di Patrizia Aldrovandi.
Forse non era carino ricordare le pecche della Polizia nella stessa puntata dov'è presente il ministro degli interni o forse, lo stesso ministro, non voleva una parvenza di contraddittorio.
Il caso vuole che pochi giorni fa l'avvocato di Cucchi, Uva e Aldrovandi sia stato intercettato illegalmente, probabilmente dalle forze dell'ordine, e il ministro avrebbe dovuto spiegare il perché possa succedere un fatto così grave visto che è anche il paladino delle intercettazioni pulite e delle ispezioni facili.
 Speriamo che l'ultima puntata del format sia riparatrice e che la signora Patrizia possa ricordare il grave lutto che ha subito e presentare il film "E' stato morto un ragazzo" che racconta la storia di Federico.
UPDATE:
L'elenco che avrebbe dovuto leggere Patrizia Aldrovandi :
ELENCO DELLE OFFESE RICEVUTE PER IL SOLO FATTO CHE FEDERICO E’ MORTO PER MANO DI QUATTRO POLIZIOTTI
- 54 lesioni. Ciascuna di queste avrebbe dato luogo ad un processo (Giudice F.M.Caruso)
- 3  invocazioni di aiuto rivolte da Federico agli stessi poliziotti, prima dei rantoli mortali.
- “Federico è morto perchè drogato” : dichiarazione dell’allora questore Elio Graziano
- la pm che non si è degnata di andare sul posto e noi siamo stati avvisati solo dopo 5 ore
- il fatto che a me e mio marito è stato impedito con la menzogna di vedere il corpo di mio figlio abbandonato sul selciato a poca distanza da casa
- le parole “io so sempre dov’è mio figlio” pronunciate dalla prima pm per farci sentire in colpa dopo che il blog aveva scatenato la polemica e l’urgenza di chiarezza
- “calunniatori”, “sciacalli” sono le offese e le umiliazioni dichiarate da alcuni sindacati di polizia ai media su di noi e chi ci aiutava
- il rifiuto di riceverci da parte del vescovo di Ferrara
- l’indagine per calunnia subita dagli avvocati Fabio e Riccardo che si ribellavano alle dichiarazioni ufficiali rilasciate dai vertici di Procura e Questura
- le offese rivolte alla memoria di Federico dai difensori degli imputati durante il processo nell’impossibilità per lui di difendersi
- le offese rivolte alla memoria di Federico definito “povero disgraziato” dal procuratore Minna intervenuto nel processo bis a difesa della dott.ssa Guerra
- la querela della dott.ssa Guerra nei miei confronti, nonostante lei non sia andata sul posto, non abbia sequestrato i manganelli, le auto, non abbia raccolto testimonianze se non quella spontanea di Anne Marie Tsegueu e non abbia indagato i poliziotti che 6 mesi dopo, poco prima di lasciare il caso. Non ha avuto conseguenze disciplinari eppure ha querelato me e Lanuovaferrara che ha riportato la notizia della condanna in primo grado di suo figlio per spaccio di droga... (continua...)

26 agosto 2010

Persecuzione di Stato

Oggi, mentre stavo riposando a casa, è suonato il campanello. Sono andata ad aprire stanca per il caldo e per una giornata di lavoro appena terminata. La stanchezza per me è pericolosa perché la stanchezza uccide l’adrenalina e l’adrenalina è quella che ti fa vivere giorno per giorno cercando di dimenticare il fatto che Federico non c’è più.

La stanchezza è la mia vera nemica. e purtroppo sono molto stanca.

Ho aperto la porta e c’erano due ufficiali di polizia che si sono subito qualificati e mi hanno “identificata”. Tanto ormai tutti sanno chi sono.

Ma quando mi identificano capisco che sono sottoposta a procedimento penale, ormai sono esperta in materia per tutte le querele che mi hanno fatto per il solo fatto che mi sono ribellata al silenzio, alla mistificazione, agli insulti e alle intimidazioni. Ho pensato: sarà una delle solite querele che coloro che hanno causato la morte di Federico hanno avuto ed hanno il coraggio di farmi.

Non hanno ancora capito, ho pensato, che queste querele non mi fermano, non mi fanno paura, anzi mi aiutano perché mi fanno tanta rabbia e mi restituiscono quell’adrenalina che sto purtroppo esaurendo e che mi consente di non fare i conti col mio dolore, o quantomeno di avere qualche sconto.

Ma questa era una querela diversa, perchè chi si è preso la briga di denunciarmi è proprio la dottoressa Mariaemanuela Guerra, il pm che ha condotto quelle che io ritengo essere le non-indagini fino all’apertura di questo blog.

In tutta sincerità io ho sempre portato rispetto per il magistrato e per la madre, però non capisco perché lei ce l’abbia tanto con me. Non sono bastate due sentenze, le risultanze di tutte le indagini successivamente fatte dal dott. Proto a farle capire che comunque, sia pure in buona fede, gli errori che sono stati commessi durante la conduzione di quelle prime indagini sono stati contro di me, contro la mia famiglia e contro la verità.

Ora lei mi querela, e immagino che vorrà da me i danni che io le ho causato. In tutta sincerità e con tanta franchezza mi sembra veramente grottesco.

Guardi io proprio non capisco. Avevo appena finito di parlare con Ilaria Cucchi, dalla quale avevo raccolto un accorato sfogo per il fatto di avare letto dalle intercettazioni del suo processo che uno degli imputati anzichè ricredersi, o comunque esprimere dispiacere per la morte di Stefano, lo definiva in una conversazione tossico di merda.Francamente non ci si aspetta, da servitori dello stato, da persone che comunque portano la divisa o hanno un ruolo importante e delicato, una tale mancanza di sensibilità e di violenta ignoranza.

Poi suonano e mi dicono che il primo pm del processo per mio figlio mi ha querelata e vuole da me dei danni. Io non ho mai offeso nessuno ma ho solo preteso verità e senso di responsabilità da coloro che hanno sbagliato.

Il pm vuole da me i danni. Dopo che non si è recata sul posto quella mattina, dopo che non ha sequestrato subito i manganelli rotti, dopo che non ha sequestrato l’autovettura contro la quale si sarebbe fatto male Federico e sulla quale c’era il sangue di mio figlio, dopo tutto ciò adesso vuole da me i danni alla sua immagine.

L’unica cosa positiva è che mi è tornata l’adrenalina per la rabbia di fronte a tutto questo. la rabbia perché si vuole mettere a tacere la verità, la rabbia perché si vuol mettere a tacere coloro che della verità danno prova, la rabbia perché si vuol far tacere coloro che denunciano il sopruso e che protestano in modo civile contro l’ingiustizia.

Finchè dura va bene così. se ho sbagliato pagherò, tanto che cosa volete che mi interessi…
http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/
Patrizia Aldrovandi

Dove sono i garantisti, i giornalisti alla Feltri che cannibalizzano giudici e Pm o gl'ispettori di Alfano ?

22 luglio 2010

Agenti Perdenti


Non c'è pace per la famiglia Aldrovandi, chiamata a difendersi in tribunale da una accusa di diffamazione degli agenti Enzo Pontani, Monica Segatto e Luca Pollastri per aver detto:
anche perchè noi, io e Giuliana, la sorella di Riccardo, non consideriamo quelle persone come rappresentanti delle istituzioni, ma solo come delinquenti“.

Il tribunale ha naturalmente archiviato le accuse ma ci si chiede con quale coraggio tali agenti possano essere ancora in servizio e accusare una famiglia gia' dilaniata dalla tragedia di aver perso un figlio per colpa dello Stato.