Il Presidente Napolitano: «Rispettare il Tricolore è un dovere per chi ha ruoli di governo»
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13 luglio 2010

Finish

Ha vinto la Spagna giocando una brutta partita molto italiana con tanti falli e tante pantomime.
Fiesta grande nella penisola iberica pero' l'immagine piu bella della finale è il saluto di Madiba al mondo.Peccato per l'Olanda sconfitta in finale per la terza volta e questa volta pure con l'aiuto dell'arbitro che non ha visto un calcio d'angolo nel finale a favore degli Orange.

11 luglio 2010

Sud Africa 2010 e ammennicoli vari.

Il primo mondiale africano passera' alla storia per alcuni elementi folkloristici.
Iniziamo con la ormai mitica Vuvuzela, strumento a fiato dal suono stordente che serve a incitare gli atleti; alcuni non sopportano piu' il fracasso che si genera allo stadio pero', alla fine, poeticamente lo si puo' intendere come lo sberleffo del popolo verso gli avversari e i potenti.

Il polpo Paul è la vera mascotte del mondiale, di origine italiana ( si mormora che provenga dall'Isola d'Elba ) ora risiede in un parco acquatico tedesco dove ha conquistato la fama pronosticando vittorie e sconfitte della nazionale tedesca intasando il web con le sue previsioni.

Il pallone del mondiale, lo Jabulani, verra' ricordato senza rimpianti dai portieri vittime delle traiettorie alquanto imprevidibili quando il pallone veniva calciato da fuori area.

Probabilmente gli arbitri al prossimo mondiale avranno degli aiuti elettronici per scongiurare nuovi errori evitabili come il goal inglese non dato o errori microscopici per l'occhio umano come i fuorigioco millimetrici.

E' stato anche il mondiale degli allenatori sui generis come Maradona, Dunga, Loew e Bert van Marwijk che non si sono affatto comportati male a confronto di Lippi, Domenech e Capello; della vecchia guardia si salvano solo Del Bosque, Tabarez e Rehagel mentre le sorprese son venute con l'allenatore serbo del Ghana Milovan Rajevac e il giapponese Takeshi Okada detto il Mourinho del sol levante.

Stasera si gioca la finalissima, Olanda contro Spagna, gli Orange contro le Furie Rosse, con i boeri che tiferanno per i loro avi e gli africani che si entusiasmeranno per gli spagnoli.
L'Olanda è alla terza finale e meriterebbe il successo eppoi gli spagnoli si galvanizerebbero un po' troppo con la vittoria soprattutto con noi italiani catenacciari, colpevoli di aver vinto per ben 4 volte il mondiale.

03 luglio 2010

Mondiale Europeo


Maradona saluta il mondiale con una sonora sconfitta causata dall'indomabile Germania.
Il mondiale svolta in Europa con l'Olanda che ha eliminato un Brasile nervoso e l'Uruguay che passa solo ai rigori con il Ghana.
Il Ghana, ieri sera, ha avuto l'occasione della vita per passare alle semifinali come prima squadra africana pero' ha gettato tutto alle ortiche con il rigore scagliato sulla traversa all'ultimo minuto dei supplementari. Tragedia e poi ovvia sconfitta ai rigori.Stasera la Spagna affrontera' il Paraguay in una partita ipoteticamente senza storia che completera' il tris europeo nelle semifinali.

26 giugno 2010

Maradona tra sacro e profano


Poche storie, dopo l'eliminazione dell'Italia e di ben 5 squadre africane, Sud Africa compresa, io tifo Maradona.
La Spagna non mi convince, il Brasile ha gia' vinto troppo e la Francia ha fatto le valigie.
Rimangono a livello europeo l'Inghilterra di Capello e la Germania multietnica che si affronteranno agli ottavi mentre il Portogallo dovra' affrontare la Spagna.
Il Ghana puo' diventare la bandiera dell'orgoglio africano se sconfiggera' gli Usa...
..... pero' questi mondiali possono diventare la rivincita di Maradona come Uomo.


25 giugno 2010

Finalmente Prandelli

A casa con disonore. Il ritorno tanto strombazzato di Lippi non ha portato niente di buono.
Thiago Motta, Ambrosini, Balotelli, Cassano sono alcuni dei giocatori lasciati a casa senza motivo che forse non avrebbero sfigurato in questo mondiale.Quagliarella lasciato in panchina per troppo tempo e Marchetti al posto di De Sanctis sono stati errori clamorosi.
Lippi si prende la colpa pero' dice che il calcio italiano non offre di meglio e che non ci sono campioni lasciati a casa, mica vero.... Lippi si è adagiato sugli allori pensando di avere la bacchetta magica e ha fatto delle scelte non tecniche ma caratteriali che ha pagato, giustamente, a caro prezzo.
Il campionato italiano offre qualita' e giovani di talento per chi sa vederli e valorizzarli e il problema non son certo gli stranieri che giocano in serie A.
Forse è stato meglio uscire con la Slovacchia che agli ottavi contro il Giappone che ha giocatori buoni per il Perugia di Gaucci.

W Prandelli

24 giugno 2010

Arrivederci

Con Berlusconi al governo regna la sfiga e il ritorno di Lippi in panchina è stata una cazzata !

23 giugno 2010

C'est la vie



Mentre i Sudafricani festeggiano la vittoria simbolica sui Blues con canti e balli fino a tarda notte nonostante l'eliminazione prematura i francesi sono in preda a una crisi di nervi dai livelli imbarazzanti.
In Francia tutti aspettavano l'eliminazione della loro nazionale tanto che a Parigi si suonavano i clacson per i gol subiti con i francesi indignati per le pessime prestazioni dei loro giocatori.
Se i giornali Sudafricani sottolineavano la prova d'orgoglio dei Bafana Bafana ringraziandoli, i giornali d'oltralpe hanno messo alla gogna i loro Galletti apostrofandoli in ogni modo possibile.
Caduta di stile con relativo caso nazionale e addirittura convocazione dei ministri, c'est pas possible.

20 giugno 2010

Black Sheep


Un film di Jonathan King. Con Nathan Meister, Danielle Mason, Tammy Davis, Peter Feeney, Oliver Driver.
Horror, durata 87 min. Nuova Zelanda 2006.

Trama (da mymovies.it): Nuova Zelanda. Henry Oldfield ha un trauma nel suo passato. Il fratello Angus, quando erano poco più che bambini, un giorno uccise una pecora e ne indossò il vello sanguinante per spaventarlo. Quella paura, legata anche a un doloroso avvenimento, è rimasta nell'intimo dell'ormai uomo Henry che torna dopo 15 anni di assenza alla fattoria ormai saldamente nelle mani del fratello. Il quale ha assoldato una scienziata perché proceda a esperimenti genetici mai tentati prima sulle pecore.
Quando Grant e la sua amica Experience, due animalisti convinti, riescono a entrare in possesso di uno degli agnelli sottoposti a sperimentazione l'orrore ha inizio. Grant viene infatti morso dall'animale e ha inizio la sua trasformazione in ovino carnivoro. Ben presto l'epidemia si diffonde e il numero delle pecore assetate di sangue si fa elevato. Toccherà proprio ad Henry, vincendo la sua fobia, a Experience e al fattore Tucker cercare di contrastare la loro ferocia.

19 giugno 2010

Fifa, aids e sponsor guerra al preservativo

Fifa, aids e sponsor guerra al preservativo - Mondiali calcio Sudafrica 2010 - Repubblica.it

Fifa, aids e sponsor
guerra al preservativo

Distribuiti clandestinamente nei bagni degli stadi al Ministero della Salute migliaia di profilattici per la sensibilizzazione al problema "dell'amore sicuro". Iniziativa boicottata da Blatter

dall'inviato ANDREA SORRENTINO

Il preservativo 'incriminato'

POLOKWANE - Manca un'ora a Francia-Messico. Tribuna dello stadio Peter Mokaba, zona toilette. Maschile. Pedro è un giovane tifoso messicano, di quelli classici, tutto avvolto nella bandiera e il sombrero sulle spalle. Si sciacqua le mani nel lavandino, poi chiude il rubinetto, guarda lì a fianco in cerca della carta per asciugarsi. Su un lato del lavandino c'è un pacco di cartone azzurro. Dentro il pacco, una ventina di pacchettini più piccoli, pure di colore azzurro. Pedro li scambia per confezioni di fazzoletti di carta, ne prende uno, lo scarta... e non trova kleenex, ma condoms, insomma profilattici. Sorpresa. Il giovane messicano è timorato di Dio come tanti messicani ed è parecchio in imbarazzo, arrossisce. Siyabonga, il volontario di turno nella toilette, ride di gusto: "Non ne hai bisogno, amico? Non hai una fidanzata?", ma il messicano non parla granché inglese, capisce e non capisce, di sicuro è molto sorpreso, più che rosso ora il suo viso è viola .

Un'occhiata più attenta al pacchetto di condoms rivela tutto. La marca è "Choice", in una scritta in alto si specifica che il prodotto è di una qualità eccellente secondo gli standard internazionali, un'altra che i condoms proteggono dall'Aids e dalle gravidanze indesiderate. In più c'è il numero verde da chiamare per la "Aids helpline", poi il marchio del ministero della Salute sudafricano. Sul retro del pacchetto, sei illustrazioni ben visibili, inchiostro nero in campo giallo, specificano le modalità d'uso, insomma come aprire il pacchetto, come estrarre il prodotto, come e dove sistemarlo (occhio a non compiere errori fatali), come usarlo (nell'illustrazione numero 5 c'è disegnata una mora dalle lunghe chiome sciolte), infine anche cosa farne alla fine della questione, cioè buttarlo nel secchio. Il pacchetto contiene dieci condoms, tutti con data di scadenza: settembre 2014. C'è tempo, per amare.

Si tratta dei preservativi che il ministero della Salute del Sudafrica sta distribuendo nelle città sede del Mondiale. Ma con molte difficoltà, perché i principali ostacoli arrivano, al solito dai signori della Fifa. Il Sudafrica ha il record di malati di Aids nel mondo: le stime parlano di 5,7 milioni di persone (praticamente un adulto su cinque), con 1400 nuovi malati al giorno. Di fatto, una piaga sociale gravissima. Acuita da disinformazione e ignoranza, spesso divulgate dagli stessi vertici del paese. E' celebre la terribile frase di Jacob Zuma, il discusso presidente della Repubblica: "L'Aids? Non è un gran problema. Dopo l'amore, mi faccio una doccia e ogni pericolo scompare". Il ministero della Salute si è accordato con una azienda cinese, che ha prodotto milioni di pacchetti di condoms "Choice", e ha iniziato a distribuirli gratuitamente nelle città che ospitano il Mondiale. Solo che finché circolano negli alberghi, nei bar o nelle toilette dei locali notturni, nessun problema. Il problema riguarda la distribuzione negli stadi: la Fifa ha detto no, e pochi giorni prima del Mondiale. I giornali ne hanno parlato parecchio, sono stati scritti articoli pieni di indignazione. Il motivo del divieto sono le solite beghe sui marchi e sulla protezione dei marchi dei propri sponsor da parte della Fifa, le stesse che hanno portato, giorni fa, al grottesco arresto delle sexy tifose olandese che pubblicizzavano allo stadio una marca di birra. Ma un conto è l'alcol, un conto è la salute pubblica.

La Fifa ha detto no, poi di fronte all'insorgere delle associazioni umanitarie di mezza Africa ha fatto retromarcia: "Siamo favorevoli alla distribuzione dei preservativi, ci mancherebbe. La Fifa promuoverà una campagna di informazione sui pericoli dell'Aids nelle aree di servizio per i tifosi". Per ora, di campagne di informazione se ne sono viste e ascoltate ben poche. E la distribuzione negli stadi, di fatto, non è avvenuta, e di sicuro non all'interno degli impianti. Nei bagni della tribuna di Polokwane li abbiamo visti per la prima volta. Quindi il fronte è stato rotto, una crepa si è aperta, magari altre ne seguiranno. E che crepa. Un'ora prima della partita i pacchi di condoms "Choice" erano migliaia, ordinatamente allineati nei bagni maschili (e anche femminili, ovviamente) delle tribune e delle curve dello stadio Peter Mokaba. Mezz'ora dopo la fine abbiamo fatto un sopralluogo: le scatole che contenevano le confezioni c'erano ancora. Ma erano tutte vuote. Si vede che dopo Francia-Messico, come recitava quella famosa pubblicità del brandy, i messicani hanno festeggiato la vittoria della squadra del cuore, mentre i francesi si sono consolati per la sconfitta della propria. Niente brandy però, solo tanto amore. Sicuro, e gratuito.

17 giugno 2010

Gialappa's Band epurata da Radio2

PeaceReporter - Parliamo di un amico per dire di altro

"E’ mezzogiorno e mezza, fra poco raggiungo i miei compari su Radio Deejay e più tardi commenteremo la partita su Rtl 102.5".
Per queste parole, dette in diretta su Radio2, Marco Santin, un amico, è stato cacciato. Chiusa la trasmissione da un giorno con l'altro, una decina di persone a casa. E persino una richiesta di danni da parte della Radio di Stato a Marco.
Potrebbe avere un senso. Marco ha parlato della concorrenza. Ha dato però anche una notizia. E soprattutto prima di lui molti altri, rimanendo sulle frequenze di Radio2, avevano fatto altrettanto.
L'ho sentito stamattina, Marco. Non so come riesca a commentare con i compari della Gialappa's i mondiali facendo finta di essere allegro. E' un professionista. Ma fuori onda è incazzato come un lupo. "Dopo tre anni di impegno, dopo che abbiamo vinto premi, li abbiamo fatti vincere a Radio2, ci buttano tutti fuori da un giorno con l'altro".
La vendetta di un direttore di rete messo lì da questo Governo a cui non andava proprio giù che ci fosse qualcuno nella sua Radio che faceva accendere il cervello ai suoi ascoltatori.
Non sono quelli che parlano a un pubblico già consapevole a dar fastidio. Non è chi parla a chi ha già una coscienza. Sono quelli come Marco e Nicoletta che danno fastidio. Perché non sono faziosi, ma hanno un cervello e lo usano. E lo accendono anche a quelli che li vedono o li ascoltano.
Costruiscono idee, parlano alla gente.
Marco e Nicoletta hanno ospitato tante volte PeaceReporter, che ha detto delle assurdità e dell'orrore della guerra. Hanno fatto diventare la vicenda di Stefano Cucchi un tormentone quotidiano, hanno parlato di cose serie e importanti a tutti: di morti sul lavoro, di precariato dei problemi veri di questo Paese. Facendolo in modo intelligente, facendo pensare anche chi a pensare, purtroppo, non è più abituato. E non perché non ne abbia voglia, ma perché per pensare bisogna sapere. E per sapere qualcuno ti deve dire. E oggi in Italia, a parte quell'esigua minoranza che legge e si informa, non c'è più nessuno che dice altro che non sia: "Se vuoi essere devi spendere, apparire, fatti furbo, fotti il prossimo, non pensare al bene comune, pensa solo a te stesso".
Per questo li hanno chiusi. Hanno messo un bavaglio anche a loro, come a tanti che danno fastidio davvero. Come lo hanno messo ai 20mila aquilani che manifestavano per avere una ricostruzione decente ma che sono spariti dai Tg nazionali.
Nessuno se ne accorge, nessuno dice nulla. La gente non sa, è questo il problema.
Siamo al fascismo? Certo che no, perché mancano la repressione violenta, l'olio di ricino e i manganelli. Ma mancano perché, purtroppo, non ne hanno bisogno.

Maso Notarianni

16 giugno 2010

Jabulani indigesto

Finito il primo turno con il tonfo della Spagna si puo' dire che questo nuovo pallone, il Jabulani, non vada a genio a nessuno, ne ai portieri ne agli attacanti.Con 2 papere, fumble, i portieri si sono fatti notare in negativo con altre imprecisioni nei tiri da fuori area o alcune uscite spericolate nei calci d'angolo.
Le traiettorie di questo pallone che tende ad alzarsi facilmente non aiutano neanche gli specialisti dei calci di punizione dato che non si sono visti gol da calcio piazzato mentre chi ha un buon tiro da lontano non è andato oltre ai legni della porta e i gol che sono venuti da fuori area sono piu' demerito dei portieri che merito degli attaccanti.
Insomma è un pallone particolarmente indigesto a tutti.

15 giugno 2010

Una normale serata isterica con la Nazionale

Ieri sera, mentre mi stavo immergendo nel clima partita scegliendo la pizza della supertizione (salame piccante + peperoni), è successo il fattaccio..... blackout della luce, niente corrente elettrica in tutto il quartiere alle ore 19.35. all'inizio penso chemmefrega tanto ho internet ma poi ho realizzato che senza corrente elettrica difficilmente avrei captato una rete wireless e allora mi son messo alla ricerca di una radiolina solo che anche quella non funzionava perche' aveva le pile scariche e intanto il tempo passa e si erano fatte le 20.20 i minuti passano velocemente tiro fuori l'Ipod, scarico anche quello, comincio a smadonnare pensando che fosse la vendetta della mia morosa per avergli fatto vedere partite quali Algeria-Slovenia definita da lei come una cartaccia gettata a terra per cui uno si ferma a contemplara emozionato, allora scattano i brutti pensieri sul sindaco Mestizia Moratti che porta sfiga e faccio ipotesi di una improbabile class action per danni esistenziali quando alle ore 20.29 (giuro) luce fu e la TV si accende al fischio d'inizio.....miracolo.
Inizia la partita e gli azzurri di buona lena giocano e fanno pressing fino allo svarione difensivo che ci porta in svantaggio.
Mi connetto con FF del Post a commentare la partita per vedere gli umori dei tifosi che scendono quando in porta entra Marchetti poi DeRossi ci fa tornare il sorriso....pareggio e ora aspettiamo i pecorari zelandesi.
Oggi invece si scopre che quegli zozzi di radiopadania, cappeggiati da Salvini, tifavano Paraguay esultando come forsennati al gol dello svantaggio azzurro e quindi mi tocca dare ragione a Pierferdy :
"Radio Padania festeggia al gol del Paraguay? O c'e' stata un'interferenza o non e' una radio italiana. Preferisco sentire le vuvuzelas, sono meno fastidiose..."

12 giugno 2010

L'Argentina vince Messi non convince

Non c'è niente da fare, Lionel Messi soffre Maradona come se fosse criptonite e non riesce a esprimersi ai suoi livelli con il Pibe in panchina.

La Pulce non ha giocato male pero' gli è sempre mancato lo spunto finale sotto porta forse per l'emozione o forse per le troppe aspettative che ci sono in lui.
Comunque facendo fede al suo nomignolo ha imparato a "saltare" appena l'avversario lo tocca anche se i difensori nigeriani non erano tra i piu' arcigni da affrontare.
L'Argentina composta quasi tutta d'atleti che giocano in Sud America ha vinto senza soffrire troppo contro la Nigeria con gol di un difensore e Maradona giustamente esulta con la sua bella barba.... .... e come sempre occhio ai Coreani che corrono corrono senza fermarsi mai.