Il Presidente Napolitano: «Rispettare il Tricolore è un dovere per chi ha ruoli di governo»

31 luglio 2010

A Milano serve un sindaco come Pisapia | Gad Lerner

A Milano serve un sindaco come Pisapia | Gad Lerner
(...)Stavolta le possibilità di ribaltare il ventennio di governo della destra a Palazzo Marino, o quanto meno di propiziarvi una fase intermedia di opposizione incisiva, dipendono anche dalla caratura politica del candidato sindaco. L’acutezza delle ingiustizie sociali patite da tante famiglie, il degrado dell’ambiente e della vivibilità urbana, la degenerazione affaristica di una parte cospicua dell’élite cittadina, rendono evidente la necessità di un’alternativa culturale netta. Cioè di un’alternativa politica, moderata, civile, ma forte.
Non è il tempo di figure nobili ma neutre, né di candidature tecniche, col rischio di apparire sbiadite. Ciò che taluni rimproverano a Giuliano Pisapia -il profilo di dirigente politico della sinistra, seppure arricchito dalla familiarità con le tradizioni migliori della borghesia milanese- a me pare esattamente il suo punto di forza. L’esperienza parlamentare di Pisapia e la sua consuetudine col mondo del lavoro dipendente, dell’associazionismo sociale, della cultura alternativa, sono in grado di incentivare una spinta di partecipazione diffusa alla campagna elettorale senza cui la partita sarebbe persa in partenza. Altrettanto importante è l’impegno preventivo assunto da Pisapia: rimanere alla guida dell’opposizione, in caso di sconfitta, perché sta accingendosi a un progetto politico di lungo periodo, non a un’opa societaria.
(...)Capisco che si ponga nel Pd un problema di compensazione, determinato dall’appartenenza di Pisapia al partito di Nichi Vendola (peraltro con un ruolo da sempre autonomo e indipendente). Lo si affronti in sede nazionale. Ma non si dica che la leadership di Pisapia risulterebbe estranea al progetto di un grande partito aperto e unitario del centrosinistra.
Ben vengano altre candidature, se ci sono: le primarie serviranno a selezionarle. Ma alle 90 personalità del mondo delle professioni coordinate da Riccardo Sarfatti, quando formuleranno la loro proposta di candidatura, chiederei di utilizzare lo stesso criterio che applicherebbero nell’ambito delle proprie competenze specifiche. Stiamo parlando di un potenziale sindaco di Milano. Designerebbero mai alla guida della loro attività un personaggio illustre ma inesperto?
Nella primavera del 2011 Milano sarà teatro di uno scontro politico aspro in cui si misureranno visioni alternative della società e della democrazia. Va guidato con moderazione e fermezza, virtù che non s’inventano dall’oggi al domani. Anche Cacciari veniva additato come filosofo estremista quando ottenne la sua prima vittoria a Venezia. A Milano è più difficile, ma abbiamo di fronte una classe dirigente di destra lacerata e sommersa dalla pubblica riprovazione. Giuliano Pisapia oggi figura più di chiunque altro come la persona giusta per guidare una riscossa civica.

30 luglio 2010

Quel ragazzo morto di movida a Milano

Quel ragazzo morto di movida a Milano - Milano
I giovani che si sballano con qualsiasi sostanza e Le notti da «decontaminare»
Quel ragazzo morto di movida a Milano. In giro per discoteche con un selezionatore di clienti:la bolgia delle droghe

I giovani che si sballano con qualsiasi sostanza e Le notti da «decontaminare». In giro per discoteche con un selezionatore di clienti: la bolgia delle droghe

In questa Milano tropicale bevo una birra ghiacciata con M. quartoggiarese doc e amico di sempre. Ci vediamo poco, abbiamo vite diverse: io la sera resto in casa con la famiglia, lui di notte inizia a vivere. Oggi ho la serata libera; giro con lui in macchina per una città che non conosco e che non mi appartiene, incrociando di continuo i luoghi topici della movida, senza voyerismo o pelosa indignazione. Quello che è successo all'Hollywood, mi dice, non è nuovo per nessuno, Milano naviga nella cocaina da decenni. Da quando il prezzo si è abbattuto è diventata appannaggio di tutti. «Perché tutti pippano a Milano. Dipende come e perché» Io a dir la verità non l'ho mai fatto, gli dico quasi vergognandomene. «Ci sono camionisti o chirurghi che pippano per mantenere alte le performance professionali. La coca non è solo sballo». Sai che soddisfazione! A questo punto lo pungolo un po'. M. è stato per un certo periodo pierre proprio all'Hollywood. «Ero solo l'ultima ruota del carro nella gerarchia» mi dice. E mi spiega come si viene arruolati per portare gente nelle discoteche: più «bella gente» si porta dentro e più è facile ottenere un compenso, che spesso arriva anche a metà del biglietto d'ingresso di ogni potenziale cliente.

Ma dov'è il guadagno, chiedo ingenuamente. «Il costo del biglietto non fa testo. Quello che conta è far entrare il pollo col portafoglio gonfio». Da qui la selezione all'ingresso. Code infinite di gente che viene dal bresciano, dalla bergamasca, manzi al macello brianzoli o del centro città. Aspettano anche per ore davanti ai club. Che club non sono affatto, sono luoghi pubblici, la selezione in sè è un abuso. Solo che la logica dell'esclusività nobilita il fighettismo snob di chi viene ammesso a corte. Dentro poi sei uno dei tanti, escluso dall'ennesimo cerchio esoterico dei privé, lì dove tutti agognano di andare, dove tutto è permesso. «Quello che ho visto tu non lo puoi immaginare» prosegue. «Sono i giovani che mi spaventano. Sono i più fragili, i più facili da irretire. Si calano di tutto: coca, anfetamine, alcool. Così le inibizioni crollano. Una volta ho visto una ragazza completamente sfatta che ha fatto sesso orale col fratello».

Ma com'è possibile, chiedo, nessuno dice nulla? «In quella bolgia ci sono regole non scritte. E modi di appartarsi. È un circolo vizioso, il livello di ipereccitazione è altissimo. Allora spesso i ragazzi si prendono dei calmanti, del valium. Cadono in un down deprimente, per giorni, e ricominciano daccapo. Tutto questo forse aumenta la loro fragile autostima ma distrugge il fisico». Mi racconta queste cose mentre passiamo per il Magnolia, il Toqueville, l'Alcatraz, il Gattopardo. Dall'Idroscalo ai Navigli, e poi Brera, San Lorenzo, Corso Sempione. «Dovrebbero andare avanti. Tutta Milano è da decontaminare». Forse stai un pò esagerando, gli dico. «Guarda l'Isola» insiste. «Hanno eliminato i centri sociali come fossero la feccia. In realtà erano portatori di diversità. Cosa hanno lasciato? Il mito della trasgressione a tutti i costi. Un ghetto frequentato di notte da ragazzi di buona famiglia pronti a pestarsi per uno sguardo in tralice o per un apprezzamento fuori luogo». Quarto Oggiaro è molto più tranquilla e sicura, gli dico, sfottendo. Sorride e annuisce. Fa un ultimo sorso. «Sai perché ho mollato? Non avevo fatto nulla di illegale, invitavo i ragazzi a divertirsi. Ma a vent'anni il limite non lo conosci. È pieno di quarantenni che pippano, ma ci stanno all'occhio, hanno capito come prendere le misure». Si rabbuia, capisco che la cosa che mi sta raccontando non gli piace. «Poi è successo che uno di questi ragazzi in fila supera la selezione e passa un'intera nottata sballandosi, nel frastuono della musica assordante, calandosi di tutto. Era entrato in ipertermia, il suo corpo bolliva. Ha fatto in tempo ad uscire, nella notte gelida, per un pò d'aria. E il suo cuore si è spaccato in due. Un infarto. Morto, solo come un cane». Ora si accende una sigaretta. «L'avevo fatto entrare io» mi dice. Non ha colpa, lo so. Eppure com'è che mi sento inquieto lo stesso?

29 luglio 2010

Umiliazione pubblica

Quando la Nord Corea prese sette gol dal Portogallo il primo pensiero fu di compassione per questi poveri giocatori che in patria avrebbero subito la punizione dal regime.
Infatti ,a nulla è valso il gol della bandiera segnato miracolosamente al Brasile, giocatori umiliati in piazza dalla gente che gl'insultava mentre loro, per ore, son dovuti restare fermi a subire il dileggio popolare, l'allenatore, invece, è stato spedito a lavorare in un cantiere edile.

Oggi, in Italia, potrebbe essere la giornata di Fini e della sua corrente, messi alla berlina dal Cesare berlusconiano, rischiano anche loro la gogna pubblica.
Gia' ci sono liste di deputati infedeli oppure politici di tez'ordine comprati come al mercato per far reggere il governo.
Insomma, è uno scempio delle istituzioni le quali, poco a poco, stanno perdendo ogni credibilita'.

28 luglio 2010

La Milano da Bere

Permessi facili, escort e favori la bufera corruzione spazza la città - Milano - Repubblica.it

Permessi facili, escort e favori

la bufera corruzione spazza la città

Scandalo discoteche, indagati decine di funzionari pubblici. Il sindaco Moratti respinge le accuse

di EMILIO RANDACIO

Il vice direttore generale del Comune di Milano era addirittura in affari con "Rudy". Ma c'era anche uno stuolo di altri funzionari pubblici che assecondava le sue richieste: dal direttore generale del Commercio in Regione, Giuseppe Pannuti (ora indagato), all'ex comandante dei vigilli, Emiliano Bezzon (rimosso dopo aver ricevuto un avviso di garanzia), per finire al commissario aggiunto dei ghisa, Saverio Miracapillo, che anziché denunciare lo spaccio e le irregolarità dei locali notturni, "svolge il ruolo di coordinatore della sicurezza dei due locali", l'Hollywood e il The club. L'elenco completo degli indagati comprende 32 persone.

Il video della polizia

Una vera connivenza quella che aveva creato, secondo le indagini della procura di Milano, Rodolfo Rudy Citterio, il potente componente della Commissione vigilanza del Comune, finito 48 ore fa ai domiciliari con l'accusa di concussione, corruzione e truffa. Pretendeva tangenti, Citterio, e per i funzionari compiacenti, oltre a garantire biglietti per concerti e cene gratis, poteva esserci anche una serata in compagnia di una escort. ("Rudy, grazie per la serata e la gran scopata", via sms gli dice un funzionario comunale indagato). Oltre a essere in grado, ovviamente, di fare il bello e cattivo tempo mediante una struttura "formata da taluni soci avvezzi a soddisfare le esigenze di una clientela ricca e capricciosa e che in tale contesto possono contare nella risposta di connivenza che ricevono da rappresentanti delle istituzioni".

I verbali Da ragazze immagine a prostitute

Il caso più emblematico e quello che coinvolge Rita Amabile, ex vice direttrice generale del Comune, ruolo chiave per le attività dell'amministrazione, ora indagata di abuso d'ufficio. Dagli atti emerge che la Amabile, attraverso il figlio, è socia della "C&C Servizi ristorazione" in cui ha una partecipazione lo stesso Citterio. Nel 2008, dopo quasi 10 anni di mancanza di controlli sulla regolarità delle licenze, l'andazzo, improvvisamente, cambia. I vigili del fuoco diventano irreprensibili nel verificare le decine di anomalie. Ed ecco che, "Rudy", secondo l'accusa "va a cercare l'appoggio di membri legati ad Alleanza nazionale facendo presente l'importanza del bacino di voti che troverebbero nel "popolo delle discoteche"".

I verbali Così ogni abuso veniva sanato

Il 9 aprile di due anni fa, Carmelo Santoro, titolare di un locale che rischia la chiusura, dice a Citterio. "Gli ho detto a Ignazio (La Russa, ndr) che quel posto là ha 300 persone a lavorare.... questi sono tutti voti che poi vanno a finire.... cioè, non è che poi uno può dire che è stato Prodi a fare questa cosa...". Argomento poco convincente, vista la successiva chiusura del locale.

Le reazioni Moratti, la verità un anno dopo

Mentre l'inchiesta fa emergere sempre più connivenze con alti funzionari pubblici, il sindaco, Letizia Moratti, respinge al mittente ogni polemica. "Il comandante dei vigili urbani era stato allontanato precedentemente - ha spiegato - proprio quando si era saputo che c'erano queste collusioni". Ma l'opposizione non è soddisfatta. "Il sindaco - afferma Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Comune - racconta piccole bugie o si produce in particolari omissioni. Si dimentica infatti di dire a proposito dell'allontanamento del capo della polizia locale, che in tutti questi mesi non ha mai risposto sui motivi effettivi di quella scelta".

24 luglio 2010

Tragedia alla Love Parade


15 morti a Duisburg durante la Love Parade.
9 donne e 6 uomini accorsi alla festa per dimenticare la crisi e le difficolta' della vita finiscono schiacciati dalla ressa.
La festa continua, lo stop della musica avrebbe provocato una sommossa generale contro la polizia che forse ha causato la tragedia impedendo l'accesso ai ragazzi con una carica.
Continuare con la musica non è business, è buon senso.

Poi bisogna chiarire la gestione di questo primo festival organizzato a Duisburg e trovare le responsabilita', anche se un evento con 1,6 milioni di giovani è difficile da gestire.

23 luglio 2010

Pisapia è pronto alla sfida con la Moratti

Pisapia è pronto alla sfida con la Moratti "Sogno una Milano che sappia dialogare" - Milano - Repubblica.it

Cito i punti, a mio parere, salienti:
Andiamo sul concreto. Cosa farebbe per il verde il sindaco Pisapia?
"Quello esistente è spesso troppo lontano per le mamme con i passeggini, mentre il Pgt pensa più che altro ad aumentare le aree edificabili. Gli spazi meno frequentati sarebbero più interessanti se resi accessibili al wi-fi e ai computer. Un errore sprecare l'occasione dei nuovi alberi offerta da Abbado".

Traffico e inquinamento.
"Ecopass ha inciso sul traffico, non sullo smog. Non va bocciato ma ampliato e i proventi destinati al trasporto pubblico. Le tre nuove metropolitane per il 2015 ce le possiamo scordare, almeno scongiuriamo il tunnel da Rho a Linate e difendiamo il Parco Sud meglio di quanto faccia il Pgt del centrodestra. Vorrei piste ciclabili meglio connesse e taxi collettivi agli ingressi della città nei giorni di superamento delle soglie di Pm10, una proposta di Ken Livingstone a Londra. Mi piacciono i bici-taxi di Amsterdam".

La casa, un problema per molti.
"Ce n'è grande bisogno. Per i più poveri il Comune deve ricominciare a costruire case popolari. Per single, famiglie in difficoltà e studenti (i fuori sede sono 40mila) partiamo con i progetti di housing sociale. Come prefabbricati in legno al costo di 200mila euro l'uno nelle molte aree inutilizzate di proprietà pubblica. Sperimentiamo. Non possiamo cambiare la città in sei mesi ma è d'obbligo almeno tentare soluzioni nuove".

Il lavoro, sebbene il Comune abbia competenze limitate.
"Però può sostenere le cooperative sociali, che danno un impiego ai giovani o ai quarantenni espulsi dal mercato del lavoro e svolgono un servizio sociale. Un modello che a Genova dà ottimi risultati".

Movida e sonno. Cosa sceglie?
"Un mio caro amico fa due feste l'anno e invita tutti i vicini. Conserviamo i grandi concerti, magari facendoli finire non troppo tardi, e diamo i biglietti gratis ai residenti. Avviciniamoli all'evento, una soluzione si trova se ognuno cede un po'".

Ci siamo quasi, é tutto perfetto, manca pero', per completare il programma elettorale, la riapertura della scuola civica serale di Milano.

22 luglio 2010

Agenti Perdenti


Non c'è pace per la famiglia Aldrovandi, chiamata a difendersi in tribunale da una accusa di diffamazione degli agenti Enzo Pontani, Monica Segatto e Luca Pollastri per aver detto:
“anche perchè noi, io e Giuliana, la sorella di Riccardo, non consideriamo quelle persone come rappresentanti delle istituzioni, ma solo come delinquenti“.

Il tribunale ha naturalmente archiviato le accuse ma ci si chiede con quale coraggio tali agenti possano essere ancora in servizio e accusare una famiglia gia' dilaniata dalla tragedia di aver perso un figlio per colpa dello Stato.

20 luglio 2010

A.A.A. Milan cercasi campioni.

Il calciomercato è ormai nel vivo e la societa' cincischia.
Si vanta di Yepes e del " Papa" greco come se potessero reggere il confronto non dico a livello europeo ma, almeno, a livello nazionale.
Berlusconi deve comprare giovani talenti e campioni affamati di successi e non figurine o riserve.
Chi dice che deve dare l'esempio di risparmio è in malafede perche' se vuole risparmiare che si venda le sue ville, oppure venda direttamente il Milan finche' ha una buona quotazione.
Ora abbiamo Allegri, classico yes-man, sperando che se la cavi in uno spogliatoio dove sembra che aleggi un'aria rassegnata.

18 luglio 2010

L'eroe imperfetto


Il critico Antonio D'Orrico mette al bando il nuovo libro di Wu Ming 4 scrivendo nell'inserto Sette del Corriere: “Non leggete L’eroe imperfetto di Wu Ming 4: basta coi finti sperimentali”.
Come sempre seguiro' il consiglio di tali luminari abituati a stroncare ogni opera del collettivo andando in libreria ad acquistare il volume.

Wu Ming 4 sul divieto:
In realtà è molto interessante il commento telegrafico di D’Orrico per il sottotesto che implica. Siccome gli sta sul cazzo Wu Ming sconsiglia di leggerne i libri, perché “basta coi finti sperimentali”. Cosa c’entra “L’eroe imperfetto” con lo sperimentalismo? Niente, machissenefrega, non vorremo mica farne una questione di serietà dello scrivente? :-)
Si rivela una posizione aprioristica: basta con Wu Ming. La cosa che D’Orrico trova davvero intollerabile e paradossale è che dopo dieci anni noi siamo ancora qui. Lui ed altri probabilmente pensavano che si sarebbe trattato di una vampata, di un esperimento, appunto, una trovata commerciale, e invece… passano gli anni e siamo ancora tra i maroni.
Scrivevo all’inizio di questo thread che trovo interessante il gesto di D’Orrico perché non è affatto dovuto. Avrebbe potuto tacere, non fare accenni a un libro nemmeno aperto, tra le decine che riceve ogni settimana, invece ha voluto dire “Non leggetelo”. Occhio perché la formula scelta è rivelatrice, è un imperativo. Non si tratta di uno “sconsiglio”, ma di un divieto. Sbaglierò, ma ai miei occhi è rivelatore di un certo nervosismo. Del quale, naturalmente, mi compiaccio…

16 luglio 2010

Pisapia è l'uomo giusto


AGI News On - MILANO: PISAPIA, PER BATTERE MORATTI CI VUOLE UN'AMPIA COALIZIONE

(AGI) - Milano, 16 lug. - "Nessuna discriminazione a sinistra".
Con l'investitura arrivata al teatro Litta, il 12 luglio, Giuliano Pisapia, avvocato penalista, ex parlamentare indipendente nelle liste di Rifondazione e gia' presidente della commissione Giustizia della Camera, ha ufficializzato la sua candidatura alle primarie del centrosinistra per il candidato sindaco di Milano. Per ora e' l'unico in campo per il centrosinistra alle amministrative del 2011. "Ho deciso - spiega Pisapia al settimanale left - di candidarmi di fronte ai tentennamenti di molti, in una situazione in cui sui giornali si parlava di candidati improbabili, che nemmeno erano stati consultati o avevano addirittura gia' detto di no, ho deciso di mettere a disposizione della citta' la mia persona e il mio impegno". Con due condizioni, pero': "Che si riesca a costruire una coalizione piu' ampia possibile, con degli steccati forti e invalicabili rispetto a chi ha gestito questa citta' per 20 anni, pero' senza discriminare a sinistra. Dall?altra parte, che si facciano le primarie. Solo se non perdiamo neanche un voto di quelli che ci siamo lasciati sfuggire negli ultimi 15 anni possiamo vincere". Sulle strategie del Pd e' duro: "Gli altri sono fermi ad aspettare non si sa chi e che cosa. Divisi da problematiche interne che rispetto ma che ostacolano le possibilita' di una sfida vincente con il centrodestra a Milano". (AGI) Cli/Car

www.milanopuocambiare.it

15 luglio 2010

CIAO SIMONE


Ciclista investito e ucciso da un'auto - Milano

al quartiere isola, vicino al nuovo Palazzo Lombardia

Ciclista investito e ucciso da un'auto

Un giovane è stato travolto alle due e mezza di notte all'incrocio tra via Confalonieri e via Sassetti

MILANO - Investimento mortale nella notte tra mercoledì e giovedì a Milano. Alle 2.35 in via Confalonieri angolo via Sassetti un ciclista, R.S. di 39 anni nato e residente a Milano, è stato investito da un fuoristrada Land Rover. L'uomo è morto sul colpo e i medici del 118, intervenuti pochi minuti dopo l'incidente, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. La polizia locale non ha ancora fornito spiegazioni sulla dinamica.

14 luglio 2010

Milano-Impregilo

Impregilo mafia corsari Milano


Gia' si sapeva, le mafie a Milano.
Che scoperta, bastava scegliere dal mazzo : la mafia italiana , quella russa oppure quella esotica con gli occhi a mandorla.
Gli unici che non si erano accorti di questo"fenomeno" sono sua Mestizia Moratti e il Prefetto con le fette di salame sugli occhi.


La nuova sede della Regione La Lombardia è stata costruita dove prima sorgeva un vivaio e le bonifiche son state messe in discussione dal Capitano Ultimo che aveva riscontrato delle infiltrazioni mafiose... che strano.
Costruito con vecchie tecniche ingegneristiche, Impregilo ha voluto aggiungere pure un eliporto, in viale Melchiorre Gioia, come se fosse la cosa piu' naturale del mondo avere un elicottero che ti atterra a 50 metri in linea d'aria da casa.
Non si erano accorti che Linate è lì a 20 minuti oppure il campovolo privato di Bresso a 10 minuti e a 5 minuti il nuovo eliporto dell'ospedale Niguarda.
Invece no ,quei genî dell'Impregilo hanno tirato su sto coso senza onore e storia con in cima l'eliporto al posto di un giardino pensile.
Il vecchio Pirellone, purtuttavia, è ancora un edificio che ha un suo perche', fu disegnato da Gio Ponti ed è un esempio del razionalismo italiano oltre a essere uno degli edifici piu' alti al mondo con struttura in calcestruzzo armato.