Il Presidente Napolitano: «Rispettare il Tricolore è un dovere per chi ha ruoli di governo»

11 settembre 2010

Niente di personale


Il Fatto Quotidiano
Il concorso di bellezza
In realtà manca una tornata di nomine per fare il pieno completo. Una giuria del ministero per assegnare i cinque multiplex (pacchetti di frequenze) del digitale terrestre che, sul territorio nazionale, corrispondono a circa 25 canali, più un multiplex per la televisione sul telefonino. Una distribuzione (gratuita) di ricchezza con la formula del beauty contest, un “concorso di bellezza” per società già sul mercato con buone referenze e lunghi trascorsi. Sintesi dell’annuncio: no perditempo, sì a Mediaset. Com’è possibile svendere la banda larga? Com’è possibile intasare un mercato di monopoli? Con spezzatini delle frequenze pensati su misura per l’azienda del presidente del Consiglio, un’istruttoria aperta e chiusa dall’Unione europa e il governo italiano che rinuncia – secondo stime non ufficiali dell’Autorità di garanzia – a 3,5 miliardi di euro e, particolare da bollino rosso, a favorire la crescita delle telecomunicazioni.

I governi di mezzo mondo hanno preferito sfruttare il passaggio dalla televisione analogica al digitale per incassare miliardi vendendo all’asta le frequenze liberate dal cambio di tecnologia: 19 miliardi per gli Stati Uniti, 8 per la Germania e così in fila Gran Bretagna, Francia e Olanda. Ma l’Italia ha solo confezionato grandi regali per due (o tre) grandi operatori e il governo si accontenta di ricevere l’uno per cento sul fatturato annuale. All’estero sono più severi: 4 o 5 per cento.

Giornalettismo.com

L’azienda del presidente del Consiglio occupa canali che devono ancora essere assegnati. in attesa del via libera dell’Ue alla gara pubblica il dicastero dello Sviluppo Economico, guidato proprio dal premier, dà il via libera all’occupazione dello spazio

Mediaset, cioè le tv che fanno capo al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, stanno cercando di avvantaggiarsi tecnicamente rispetto alla concorrenza utilizzando delle frequenze che ancora non si sa a chi verranno assegnate in quanto oggetto di futura asta attraverso la procedura del beauty contest.

MEDIASET AD ALTA DEFINIZIONE – A dare la notizia è Repubblica: Mediaset avrebbe occupato, per fare sperimentazione, “ancora prima che venga portata a termine la gara per l’assegnazione“, di uno dei cinque multiplex per il digitale terrestre. “Dal 23 agosto – spiega il giornale diretto da Ezio Mauro - nelle regioni italiane dove è già operativo lo switch off dall’analogico al digitale, cioè lazio, Campania, Piemonte occidentale, Valle D’Aosta, Trantino Altro Adige e Sardegna, mediaset ha riacceso la frequenza 770 Mhz-Canale 58 e trasmette in via sperimentale con la tecnologia in alta definizione a piena potenza, i canali Rete 4 HD, Italia 1 HD e Premium calcio 2 HD“.

FREQUENZE FACILI – Il via libera per occupare il canale 58 sarebbe stato decretato dal ministero dello Sviluppo Economico, guidato ad interim proprio dal premier Berlusconi in seguito ad una richiesta dell’azienda pervenuta il luglio scorso. La delega alle Comunicazioni è affidata al viceministro Paolo Romani, già accusato più volte – ricorda Repubblica – di fare gli interessi di Mediaset. La gara per la concessione delle frequenze deve ancora ricevere il via libera della Ue, che deve stabilire le regole per garantire pari trattamento a tutti i partecipanti.

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